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Rassegna stampa

Abu Dhabi, s'inaugura la seconda chiesa

Presente il cardinale Parolin

Cinquant'anni dopo l’apertura della Chiesa di San Giuseppe, nel 1965, l'emirato di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) ha ora una seconda chiesa cattolica. La chiesa, costruita nel quartiere industriale di Mussafah alla periferia della capitale, è dedicata a san Paolo e sarà inaugurata nella mattinata dell’11 giugno.

A presiedere la cerimonia inaugurale sarà lo Sheikh Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, ministro della Gioventù, della Cultura e dello Sviluppo Comunitario degli Emirati Arabi Uniti, alla presenza del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, di monsignor Petar Rajic, nunzio in Kuwait, Bahrein, Qatar e delegato apostolico nella Penisola Arabica e di monsignor Camillo Ballin, vicario per l’Arabia Settentrionale. All’evento è atteso anche lo Sheikh Ali Al Hashemi, consigliere per gli affari religiosi e altri dignitari e autorità locali.

La benedizione della chiesa avrà invece luogo il 12 giugno con la partecipazione di circa 5mila fedeli della variegata comunità cattolica di Abu Dhabi, formata da immigrati provenienti da varie nazioni.

Circa un milione di fedeli, tutti immigrati
Come in tutti i Paesi della Penisola arabica, la cura pastorale delle comunità di immigrati rappresenta il cuore della missione degli operatori pastorali presenti negli Emirati. Essi sono il Paese della regione con la presenza cristiana in percentuale più elevata, proprio in virtù del fatto che gli immigrati per lavoro rappresentano il 70 per cento dei 4 milioni di residenti, e tra loro più della metà sono battezzati.

Soltanto i cattolici, in gran parte filippini e indiani, sono intorno al milione. La situazione della Chiesa locale è buona, grazie alla politica della famiglia regnante improntata al rispetto delle diverse comunità straniere insediatesi nel territorio per motivi di lavoro, anche sul piano religioso.

Una linea confermata lo scorso ottobre dallo Sheikh Nahyan Bin Mubarak Al Nahyan in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro parrocchiale della parrocchia di San Giuseppe della capitale, in cui aveva incoraggiato la comunità cattolica a sostenere gli Emirati nel loro impegno per la promozione dello sviluppo economico e della convivenza pacifica nel Paese.

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