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Rassegna stampa

Armeni, Erdogan: “Condanno le parole del Papa” Washington: il massacro è storia, va riconosciuto

Il presidente turco all’attacco: «Avverto Francesco di non ripetere questo errore»

Il presidente islamico turco Recep Tayyip Erdogan ha «condannato» le parole di Papa Francesco sul genocidio armeno del 1915-16 e lo ha «avvertito» di non «ripetere questo errore». «Avverto il Papa di non ripetere questo errore, e lo condanno» ha affermato Erdogan, citato da Hurriyet online. «Quando dirigenti politici, religiosi, assumono il compito degli storici, ne deriva delirio, non fatti» ha aggiunto. Dopo la recente visita di Francesco in Turchia «pensavo che fosse un politico diverso» ma le sue parole, ha detto ancora, «mostrano una mentalità diversa da quella di un leader religioso».

L’anno scorso Erdogan ha espresso le proprie condoglianze al popolo armeno per la tragedia, però ha sottolineato che la stessa posizione deve essere adottata rispetto a quanto accaduto ai tartari di Crimea, di etnia turca, o ai circassi nel Caucaso. Decine di migliaia di circassi morirono nel XIX secolo a causa dell’avanzata dell’Impero russo e centinaia di migliaia di altri dovettero lasciare le loro case nel Caucaso. “Dissi allora che mentre gli armeni morirono nel nostro Paese, molti ottomani furono uccisi altrove, anche per mano degli armeni”, ha detto Erdogan. “Sono molto rammaricato per il fatto che il Papa definisca genocidio le sofferenze degli armeni”, ha aggiunto il presidente.

«Voglio sottolineare che non permetteremo che i fatti storici vengano estrapolati da un contesto e trasformati in una campagna contro il nostro Paese», ha aggiunto ancora, suggerendo che «gli storici indaghino sull’argomento» perché sia trovata una soluzione alla disputa. «Noi apriremo i nostri archivi. Gli armeni dovranno aprire i loro e, se necessario, mostrare i loro documenti. Siamo disposti anche ad aprire gli archivi del nostro esercito», ha concluso Erdogan.

Ma in serata è arrivato l’affondo di Washington: «Il presidente Obama e altri alti esponenti dell’amministrazione hanno più volte riconosciuto come un fatto storico che 1,5 milioni di armeni furono massacrati negli ultimi giorni dell’impero ottomano e che un pieno, franco e giusto riconoscimento dei fatti è nell’interesse di tutti», ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Usa Marie Harf.

La Stampa

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