I popoli dell'Islam - 2016

Celebrazione sciita di Muharram, Iran

Quale Iraq vogliono gli ayatollah di Teheran

Come le crepe del fronte sciita influenzano la lotta contro Isis

04/11/2016 | Riccardo Redaelli

Algeria, il misticismo sufi contro gli estremismi

Dopo gli eccessi dell’Islam salafita o jihadista, un’antica corrente spirituale musulmana riprende spazio nella società algerina

14/10/2016 | Henri Teissier
Una protesta anti-Mubarak ad Alessandria d'Egitto

Il rais: racconto del leader arabo nella letteratura egiziana

Da Nagib Mahfuz a Muhammad al-Bisātī, la storia del potere, delle oppressioni, delle rivoluzioni passa attraverso le pagine dei grandi romanzi

13/10/2016 | Luisa Orelli

Ecco come Erdoğan ha indebolito l’esercito

Il presidente turco è riuscito a esautorare le forze armate dalle proprie prerogative politiche, ridimensionando la componente kemalista. E si è salvato dal golpe

21/07/2016 | Giovanni Parigi

Il golpe che avvicina la Turchia alla super presidenza

Il presidente colpisce esercito, magistratura, educazione, da sempre fonte di opposizione al suo potere

21/07/2016 | Francesca Miglio

“Erdoğan, primo responsabile delle divisioni”

Che cosa scrivono i giornali arabi del colpo di Stato fallito in Turchia

19/07/2016 | Chiara Pellegrino

L’alternativa indonesiana

Nel più popoloso Paese musulmano del mondo, i leader delle organizzazioni religiose spiegano perché non sono molti i giovani a partire per i fronti della Siria e dell’Iraq. I timori di una radicalizzazione e di nuovi reclutamenti sono però concreti. L’attacco terroristico a Giacarta ha risvegliato le paure del governo e innescato l’attività delle forze di sicurezza.

21/06/2016 | Rolla Scolari

Leggere il Corano nel XXI secolo

In epoca moderna è riemerso un approccio fortemente letteralista alla Scrittura, che privilegia alcune interpretazioni trasmesse dalla tradizione a scapito di altre letture altrettanto valide. Chi adotta il metodo testuale sembra credere che questo fornisca il più elevato grado di certezza rispetto al “significato” del testo. Altri ritengono necessaria la considerazione del contesto in cui i musulmani vivono.

21/06/2016 | Abdullah Saeed

La sharī‘a, via divina costruita dagli uomini

Il Libro sacro dei musulmani è un “libro-specchio”: i significati che l’esegeta promuove non sono nel testo, ma emergono dall’interazione tra il testo e la sua esperienza. Le norme giuridiche, anche quando trovano fondamento nei versetti, non sono derivate attraverso una semplice operazione di lettura. Lo dimostra ampiamente l’esempio del divieto del vino: il commentatore riorganizza il testo coranico dopo averlo ristrutturato e, appoggiandosi su dati esterni, ne propone un’interpretazione.

21/06/2016 | Mohammed Hocine Benkheira

Gli imam che fanno parlare il Libro

Principio fondamentale dell’esegesi sciita è che l’imam è l’unico interprete legittimo del Testo sacro ed è eletto e ispirato da Dio per questo scopo. Secondo un detto attribuito ad ‘Alī infatti, il Corano «non parla in una lingua, ma ha bisogno di un interprete». Quest’ultimo non può che essere un imam infallibile, così come lo era il Profeta. Senza l’ermeneutica dell’imam il Libro non significa letteralmente nulla, è un “Corano muto”. È l’imam a dargli un’intelligibilità ed è per questo che è definito “il Corano parlante”

21/06/2016 | Mathieu Terrier

Il misticismo oltre la lettera

Già tra i primi esegeti e gli imam della famiglia del Profeta si scorgono le primizie di un’interpretazione del Corano che va al di là del significato immediato del testo. Ma è soprattutto la nascita di una via di conoscenza specifica, il sufismo, a dar vita a una lunga tradizione di interpretazione spirituale ed esoterica: una sorgente inesauribile alimentata tanto dal testo quanto dalla tradizione sufi, che ha sempre cercato nella Rivelazione l’origine della sua ispirazione

21/06/2016 | Denis Gril

Il Corano contraddice se stesso?

La violenza jihadista è alimentata da una lettura letteralista del Corano, al cuore della quale si trova la questione dell’abrogazione: versetti più concilianti, che ingiungono al Profeta pazienza, tolleranza e perdono verso gli infedeli, sarebbero abrogati da altri, successivi, che ordinano di combatterli o di ucciderli. Questa teoria ha una lunga storia nella tradizione islamica, e continua ad avere ampio corso nella predicazione attuale. Un’analisi letteraria del testo ne mostra l’infondatezza

21/06/2016 | Michel Cuypers

Quando la scienza legge il Corano

In arabo si chiama tafsīr ‘ilmī e spezza una tradizione plurisecolare dominata dalla tendenza ad assolutizzare l’interpretazione degli antichi. Emancipandosi dal commento tradizionale, questo tipo di esegesi favorisce letture che si avvalgano anche dell’apporto di altre discipline e mira a dimostrare, con risultati stravaganti, l’accordo tra i contenuti della Rivelazione e le scoperte della scienza.

21/06/2016 | Chiara Pellegrino

I detti del Profeta e le fortune del salafismo

Pur segnati da tendenze e valutazioni diverse, gli hadīth mantengono anche nell’Islam contemporaneo un ruolo di primo piano. Gli episodi più famosi della vita di Maometto godono di una fama equiparabile a quella di passi coranici e sono citati e utilizzati in ogni ambito. La loro conoscenza continua così a giocare un ruolo di primo piano nella definizione dell’identità del musulmano

21/06/2016 | Roberto Tottoli
Muqtada al-Sadr

Muqtada al-Sadr: da signore della guerra a leader populista

Durante la guerra in Iraq le sue milizie sono state tra le più spietate oppositrici dell’esercito americano e hanno contribuito a inasprire le tensioni settarie. Oggi, il religioso sciita si è reinventato guida di proteste che chiedono la fine della corruzione e riforme

13/05/2016 | Andrea Plebani, Chiara Lovotti

Egitto: i giornalisti criticano il regime sulla libertà di stampa

La crisi tra il governo egiziano e il sindacato dei giornalisti sui principali quotidiani arabi

05/05/2016 | Chiara Pellegrino
Il presidente del Kurdistan iracheno Masoud Barzani

Per quale Kurdistan combattono i curdi

Partiti politici, movimenti, milizie: perché il progetto politico pan-curdo vacilla e ciascun gruppo agisce nel proprio interesse

21/04/2016 | Francesca Miglio

Il successo dei “riformisti” in Iran non è la sconfitta degli ultraconservatori

Nel Paese è in corso uno scontro tra élite che potrebbe portare a nuove manifestazioni di piazza

15/03/2016 | Claudio Fontana

Sui media arabi continua la guerra tra filo-sauditi e filo-iraniani

Chi mette Isis e Iran sullo stesso piano e chi invece imputa la crisi attuale all’Arabia Saudita e alla diffusione del wahabismo. Tre articoli da tre diversi giornali arabi mostrano quanto è accesso lo scontro che sta dividendo (e distruggendo) il Medio Oriente

12/02/2016 | Chiara Pellegrino

La fronda sciita che paralizza l’Iraq

Non soltanto Isis. I tre fronti decisivi del governo Abadi

07/02/2016 | Giovanni Parigi
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