Tema: Meticciato di civiltà

Quando tradizione fa rima con educazione

Redazione  17/07/2009

Un bilancio del lavoro del Comitato Scientifico della Fondazione Internazionale Oasis. Guarda il video

Lo diceva il titolo (Interpretare le tradizioni al tempo del Meticciato): al Comitato scientifico di Oasis 2009 si è parlato di tradizioni, della loro interazione all’interno di quello che definiamo il meticciato di civiltà, delle difficoltà che le comunità minoritarie – cristiani nei paesi musulmani, musulmani in Europa – incontrano nel viverle. Meno ovvio è che si sia parlato di educazione. In realtà la cosa non dovrebbe stupire: se la tradizione implica allo stesso tempo la fedeltà della trasmissione e l’intelligenza dell’interpretazione, essa è prima di tutto un compito educativo. Più sorprendente è stata la quasi spontanea convergenza degli interventi dei quasi 70 partecipanti su questo punto: cristiani e musulmani, cristiani occidentali e orientali, religiosi e accademici, tutti si sono trovati d’accordo. Le nostre società, tutte le nostre società, hanno bisogno di educazione. Ovviamente i problemi non sono gli stessi per tutti. Ancora una volta Oriente e Occidente sembrano poter leggere le proprie difficoltà nello specchio dell’altro: il primo in molti casi valorizza a tal punto il momento della trasmissione da cedere alla tentazione di voler replicare in ogni generazione quanto vissuto dalle precedenti; il secondo mostra generalmente una fiducia così radicata nella capacità di interpretazione da svilire quello che il passato gli consegna. Insomma tutti hanno qualcosa da imparare e tutti hanno qualcosa da insegnare e per farlo è necessario un rapporto di narrazione e riconoscimento reciproco.

Oasis continuerà la riflessione sull’educazione a partire da tre elementi emersi durante i lavori. Il primo è la vitalità del soggetto comunitario e della rete internazionale di rapporti che lo costituisce. Il secondo è la portata dell’intuizione iniziale del progetto Oasis, cioè lo studio delle modalità con cui cristiani e musulmani interagiscono all’interno del processo di meticciato di civiltà in vista dell’affermazione del valore pratico del vivere insieme. Il terzo è l’ampiezza dell’orizzonte da abbracciare: non l’approfondimento di un settore specifico, per esempio l’islamologia o il dialogo interreligioso, ma una visione sintetica e globale del processo in atto che coinvolga, nell’unità del soggetto, persone diverse per provenienza e – appunto – tradizione.