Newsletter N. 1 - Gennaio 2008 - Versione Italiana
Direttore: Maria Laura Conte
Primo Piano Dramma dal Pakistan all'Iraq, speranza da Amman a Roma La tragica attualità del Pakistan, dove si ripetono i rapimenti di cristiani da parte di presunte milizie talebane e dell'Iraq, dove i vescovi di Baghdad e Kirkuk denunciano il disegno di "attacchi coordinati" alle chiese e istituzioni cristiane locali, spinge a riprendere in mano il testo di A Common Word, l'invito al dialogo rivolto da 138 leader musulmani a Papa Benedetto XVI e altri responsabili cristiani, che nonostante i pareri discordanti si configura come una pista nuova per i rapporti tra cristiani e musulmani uniti contro ogni forma di violenza.
Tale lettera partì lo scorso ottobre dalla Giordania, da Amman. Lì ha sede la redazione di Islamica Magazine, il cui direttore Sohail Nakhooda traccia per Oasis un bilancio articolato del percorso compiuto in questi primi mesi da A Common Word.
Alla lettura di Nakhooda, che sarà approfondita ulteriormente nel numero della rivista cartacea Oasis in uscita a maggio, si affianca il punto di vista di padre Maurice Borrmans, Professore emerito presso il Pontificio Istituto di Studi Islamici di Roma, che manifesta interesse per l'invito contenuto in essa "a gareggiare nelle opere buone", ma non ne nasconde le ambigue omissioni.
Corrispondenze
Dall'Indonesia scrive a Oasis P. Greg Soetomo, direttore del settimanale cattolico HidUp. I cristiani indonesiani denunciano alla Commissione nazionale per i diritti umani il fatto che dal 2004 a oggi sono state assalite o chiuse nell'arcipelago ben 108 chiese;