Newsletter n. 4 - Aprile 2010 - Versione italiana

Questa è la newsletter della Fondazione Internazionale Oasis, www.oasiscenter.eu

Direttore: Maria Laura Conte

Oasis rilancia Georges Anawati

Il filosofo-teologo cattolico che ha spiegato perché conoscere l’Islam “conviene” all’Occidente

«Bisogna aprire il cristianesimo al mondo. Come ‏San Tommaso ha assunto ‏Aristotele, occorre assumere ‏Muhammad. E questo non va fatto per un fine apologetico, ma per un fine d’apertura alla cultura. Io non studio la cultura islamica per distruggerla. … È una cosa bella in sé. Occorre valorizzare le cose belle in tutto quello che c’è nell’altro…. I musulmani hanno bisogno di noi e i cristiani hanno bisogno dei musulmani, perché le due culture si sono reciprocamente mescolate. …È proprio quello che fa paura ai fondamentalisti; loro non vogliono la comunicazione».


Queste parole di Georges Anawati spiegano in breve perché Oasis ha deciso di rilanciare il pensiero di questo domenicano filosofo-teologo del secolo scorso, oggi sempre più attuale e provocatorio, pubblicando il libro L’ultimo dialogo. La mia vita incontro all’Islam (Marcianum Press 2010-I libri di Oasis), che contiene un’intervista a tutto campo rilasciata dallo studioso poco prima di morire.

In questa newsletter proponiamo un breve estratto del libro e una presentazione a cura di Maurice Borrmans.
 


Corrispondenze e Analisi

Indonesia: l'educazione di fronte alle sfide della globalizzazione

Oasis si prepara al suo annuale Comitato scientifico internazionale (Beirut, 21-22 giugno 2010) che ha scelto di mettere a tema la questione “educazione”. Come una sorta di introduzione a questo appuntamento si propone una corrispondenza sul tema dell’educazione in Indonesia. Roberto Simona, responsabile svizzero dell’associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, al ritorno da un viaggio in Indonesia, mette a fuoco i punti critici presenti nel grande e multiforme Paese asiatico a maggioranza musulmana sul fronte formazione-educazione delle giovani generazioni.

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Respinta la petizione contro la legge sulla blasfemia: l’Indonesia schiacciata dall’Islam più rigorista

Franz Magnis Suseno spiega a Oasis i retroscena del dibatto politico che si è concluso con la conferma da parte della Corte Costituzionale indonesiana della legge contro la blasfemia del 1965, contesta tra gli altri dalla Commissione Nazionale dei diritti umani.

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Sorprendente Algeria: si parla in pubblico di conversioni religiose

Mons. Henri Teissier, Arcivescovo Emerito di Algeri, grande conoscitore dell'Algeria, racconta in esclusiva per Oasis cosa si sta muovendo di nuovo nel paese maghrebino attorno alla questione della conversione. Il tema è stato posto al centro di un convegno pubblico organizzato dal ministero competente dell’attuale Governo.

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Segnalazione


Fondazione Internazionale Oasis - Comitato scientifico internazionale
 

L’educazione fra fede e cultura. Esperienze cristiane e musulmane in dialogo
 

Beirut, 21-22 giugno 2010

I relatori:

S.Em. il Card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia;
S.Em. il Card. Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso;
Prof. Mustapha Cherif, già Ministro algerino dell’Insegnamento Superiore e della Ricerca Scientifica;
Prof. Tareq Mitri, Ministro dell'Informazione libanese;
Prof. Ridwan al-Sayyed, docente di Studi Islamici e Caporedattore del quotidiano al-Ijtihad;
Prof. Hani Fahs, membro dell’Alto Consiglio Sciita del Libano;
Prof. Hicham Nashabe, Presidente dell’Università islamica Makassed;
Prof. Antoine Messarra, Membro del Consiglio Costituzionale libanese;
Prof. Selim Daccache sj, Preside della Facoltà di Scienze Religiose dell’Università Saint-Joseph di Beirut;
Rev. P. Marwan Tabet ml, Segretario Generale delle Scuole Cattoliche in Medio Oriente;
Prof. Mohammed Samaha, Jama'iyyat at-ta'lim ad-dini al-islami.

 

Recensione

Georges Corm, Il Libano Contemporaneo. Storia e società, Jaca Book, Milano 2006

A cura di Martino Diez

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A Sud del Sahara i cristiani sono il doppio dei musulmani

Leggi qui l’indagine integrale sulle religioni nell’Africa subsahariana curata dal Pew Forum on Religion and Public Life. L'indagine mostra come nell’ultimo secolo sia radicalmente mutata l’appartenenza religiosa degli abitanti dell’Africa subsahariana: se i musulmani erano nel 1900 11 milioni circa, oggi sono arrivati a quota 234 milioni, mentre i cristiani sono passati da 7 a 470 milioni. In altri termini nell’Africa subsahariana vive un quinto dei cristiani di tutto il mondo e più di un settimo di tutti i musulmani.

I contributi firmati sono di esclusiva responsabilità degli autori

e non riflettono necessariamente le opinioni della Fondazione Oasis.

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