Era metà ottobre dello scorso anno. Mons. Luigi Padovese, cappuccino, Vicario apostolico dell'Anatolia e Presidente della Conferenza episcopale turca, era a Venezia invitato dal Patriarcato a offrire la sua testimonianza sulla vita dei cristiani in Turchia e sulla sua personale esperienza di pastore in quel grande Paese che fa della laicità il suo cardine e nel quale i cristiani sono un'esigua minoranza. A margine di quella assemblea ecclesiale pubblica, Oasis lo incontrò per uno scambio e una conversazione amichevole. Per la prima volta, un mese dopo il suo omicidio, viene proposto il contenuto di questo incontro (anticipato dall’Osservatore Romano del 3 luglio scorso) per ricordare il Vescovo italiano e dare voce ai cristiani di Turchia e al valore della loro presenza.
Immanuel Kant affermava che «l’uomo diventa uomo soltanto attraverso l’educazione». Educare significa impegnarsi a garantire lo sviluppo di tutte le facoltà della persona. Parte da qui la riflessione offerta dal Card. Jean Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, al Comitato scientifico internazionale di Oasis, riunito a Jounieh in Libano lo scorso 21 e 22 giugno, di cui si propone il testo integrale.