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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 17 novembre 2015

Notizie e commenti dalla stampa italiana ed estera

"Nel mondo musulmano esistono due poteri: dittature e fondamentalisti. Che sembrano avversari, ma alla fine sono giocatori della stessa squadra. Le riforme richiedono libertà, e la libertà si trova in Europa e negli Usa". Parole forti di Amara Lakhous, scrittore musulmano di origine algerina, riportate da Alessandra Coppola (Corriere).

Corridoi umanitari sicuri per i profughi, un aiuto concreto e operativo dall'Italia, per proteggere i rifugiati in fuga dal Medio Oriente (Avvenire).

L'ostilità turco-russa continua a crescere. Repubblica riporta le parole di Putin, secondo cui la riconciliazione sarà estremamente difficile.

Dalla stampa anglofona

Bruce Riedel, per Brookings Markaz, si interroga sulla serietà dell'iniziativa saudita contro Isis. La coalizione dei Paesi musulmani avrà un'incidenza reale nel conflitto?

Gli Stati Uniti forniscono un nuovo stock di armi ai ribelli siriani, alle porte di un'ulteriore battaglia con lo Stato islamico (Reuters).

Human Rights Watch pubblica le storie personali di 27 delle vittime delle prigioni di Assad, identificate tra le migliaia di fotografie del disertore Caesar.

Per il Democracy Lab di Foreign Policy, la missione ONU in Mali ha scambiato allevatori e bikers locali con la minaccia islamista.

The Telegraph ha raccolto le parole di Faida Hamdy, l'ispettrice tunisina che cinque anni fa ha confiscato il banchetto delle verdure di Mohammed Bouazizi, il giovane che si è dato fuoco innescando così le rivoluzioni nel mondo arabo.

Dalla stampa francofona

I rappresentanti delle Nazioni Unite e le fazioni antagoniste libiche dovrebbero firmare oggi un accordo politico, trampolino di lancio per un governo d'unità nazionale. Le Monde: potrà questo concordato salvare il Paese? Nel frattempo a Parigi, il Consiglio internazionale dei musei (Icom) ha puntato l'attenzione sul patrimonio culturale della regione che rischia di andare perso (La Croix).

A cinque anni dallo scoppio della rivoluzione in Tunisia, Le Point fa una breve panoramica di come si sono sviluppate le rivolte nei principali stati coinvolti.

Khadija Mohsen-Finan delinea il tentativo di sintesi tra istanze conservative e riformiste, tra laicità e Islam, del presidente tunisino Béji Caïd Essebsi (Orient XXI).

Reportage France24: il pericolo del ritorno dei jihadisti partiti dalla Bosnia Erzegovina.

Orient XXI risponde alla domanda: perché la Francia è un obiettivo "legittimo" per i gruppi jihadisti?

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