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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 21 dicembre 2015

Notizie e commenti dalla stampa italiana ed estera

Dalla stampa italiana

Le indagini sulla strage di Parigi continuano. TGCOM24 riporta gli ultimi sviluppi a Bruxelles, tra cui altri arresti.

Da New York, Paolo Mastrolilli intervista l'inviato dell'Onu Staffan De Mistura sulla possibile tregua in Siria (La Stampa).

Dalla stampa anglofona

Cosa c'è dietro al reclutamento di jihadisti per lo Stato Islamico? Ecco il reportage del New York Times.

"A differenza degli Stati Uniti, Putin combatte seriamente ISIS". Queste le parole di Faisal al-Asafi, sceicco della provincia di Anbar in Iraq, raccolte dal The Daily Beast, che mostrano il consenso che Mosca sta guadagnando tra le tribù sunnite della zona.

Le notizie di Matthew Chance, per la CNN, direttamente dal territorio di guerra nello schieramento russo.

Mustafa Akyol, spiega perché l'irja, l'eresia più pericolosa secondo lo Stato Islamico, è in realtà un antidoto alla folle violenza jihadista (New York Times).

Per The Guardian, la crisi dei profughi costringe la Germania a immedesimarsi con il dramma dei rifugiati e a chiedersi: chi siamo noi?

Dalla stampa francofona

La Tunisia cinque anni dopo la rivoluzione, raccontata da Slate: tra crisi economica, premio Nobel e guerra al terrorismo.

Nuove informazioni sugli attentatori del 13 novembre al Bataclan. Le Parisien sostiene che potrebbe esserci anche un francese partito per la Siria nel 2013.

Moncef Marzouki, ex presidente della Repubblica tunisina, annuncia la nascita del suo nuovo partito "al-Irada", in arabo "la volontà" (RFI).

Le Monde: Diario di bordo di un migrante. Dalla Siria alla Germania, tracciato su What's App.

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