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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 23 dicembre 2015

Notizie e commenti dalla stampa italiana ed estera

Dalla stampa italiana

Maurizio Molinari, per La Stampa, riporta da Umm el-Fahem (Israele) le parole di un leader di un movimento isalmista, che sostiene di ispirarsi a Erdoğan e non all'ideologia dello Stato Islamico.

Lorenzo Cremonesi ancora tra i curdi: un video dalla diga di Mosul, dove si aspettano gli italiani (Corriere)

Dalla stampa anglofona

Daniel L. Byman, del Brookings Markaz, analizza sei caratteristiche dello Stato Islamico nella retorica politica dei leader americani.

Defence One registra un cambiamento nell'atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti della situazione siriana: l'uscita di scena di Assad sembra potersi rimandare.

Per Foreign Affaires, una politica statica, come può essere una dittatura, è il preludio della rivoluzione, come ha dimostrato la primavera araba.

L'Institute For The Study Of War ha pubblicato una mappa della città di Ramadi e degli schieramenti che la controllano, aggiornata a dicembre 2015.

Kyle W. Orton si domanda di chi sia la responsabilità della nascita dello Stato Islamico, sul New York Times. Qual è stato il ruolo di Saddam Hussein?

The Daily Beast racconta il caso di Ibrahim Zakzaky, considerato il Khomeini nigeriano, nemico mortale di Boko Haram.

Il Congresso degli Stati Uniti si è reso conto che le restrizioni apportate dall'accordo sul nucleare con l'Iran sono più di quante se ne aspettasse (Bloomberg View).

Dalla stampa francofona

Infografica di Le Figaro: la Francia è pronta a mobilitare una coalizione contro lo Stato Islamico in Libia.

Le Parisien: quello in corso è il più grande flusso migratorio dalla Seconda guerra mondiale. Nel 2015 sono arrivati in Europa un milione di profughi.

L'Orient XXI ha intervistato Omar Mahassine, conferenziere e imam della moschea di Mantes-la-Ville, su quale debba essere il ruolo degli imam in Francia.

Durante una visita in Arabia Saudita, il presidente tunisino Béji Caïd Essebsi ha confermato l'appoggio del Paese mediterraneo all'Alleanza islamica anti-terrorista (La Presse).

Robert Skydelsky, di L'Orient Le Jour, sostiene che l'Europa deve proporre una politica di integrazione nei confronti del sempre crescente numero di musulmani. L'escalation è inevitabile, pertanto tutto ciò che può essere fatto a livello educativo deve essere sostenuto dalle istituzioni.

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