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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 28 dicembre 2015

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

Guido Olimpio sul Corriere della Sera riporta della morte di Naji Jerf, attivista del gruppo Raqqa is Being Slaughtered Silently impegnato a raccontare la vita nella città governata dal Califfo. Naji Jerf, padre di due figli, è stato assassinato a Gaziantep, in Turchia.

Su La Stampa Guido Ruotolo spiega perchè l'Italia alza l'allerta contro il terrorismo: tanti piccoli segnali che fanno preoccupare le forze di sicurezza italiane.

Webreportage di Andrea Pasqualetto sul Corriere della Sera che mostra la presa della predicazione salafita, sponsorizzata da alcuni stati del Golfo, in Bosnia Erzegovina.

Alberto Negri su Il Sole 24 Ore: Ramadi è stata ripresa dall'esercito iracheno, ora occorrerà che il governo sciita di Baghdad non ripeta nella provincia sunnita di Al Anbar gli errori politici compiuti in precedenza, che hanno portato alla rivolta contro l'ex premier Al Maliki.

Dalla stampa francofona

Le Figaro
: Il consiglio francese del culto musulmano propone di aprire le porte delle moschee francesi il 9 e il 10 gennaio.

Monsignor Dubost (La Croix), presidente del Consiglio per le relazioni interreligiose della conferenza dei vescovi di Francia: guardando a ciò che accade ai cristiani in Medio Oriente occorre prima di tutto mostrare che in Europa è possibile la convivenza pacifica tra persone di fedi diverse.

Omar Saghi scrive sulla rivista marocchina Telquel che la Turchia rischia di incappare con Isis in un processo simile alla "talebanizzazione" del Pakistan.

La Presse de Tunisie: nel giorno di Natale, che ha coinciso con il Mouled (nascita del profeta Maometto), cristiani e musulmani di Sousse si sono ritrovati per celebrare insieme le rispettive feste.

Dalla stampa anglofona

The Guardian: la crisi migratoria sta creando un'intera generazione di bambini apolidi.

Su Foreign Affairs Richard N. Haass, partendo dalla teoria delle relazioni internazionali di Hedley Bull, ipotizza come confrontarsi con un mondo in cui le forze che creano disordine sembrano avere la meglio su quelle che creano ordine.

Secondo Muni Katz e Nadav Pollak che scrivono per il Washington Institute Hezbollah sta mutuando le tecniche militari dai russi, cosa che porterebbe il gruppo libanese ad avere un atteggiamento più offensivo.

Financial Times: la mancanza di una leadership credibile tra i sunniti è un grosso problema per le crisi del Medio Oriente.

Hurriyet Daily News: il paratito HDP chiede autonomia per la regione a sud est dell'Anatolia.

Sul Washington Post Melih Aslan da Istanbul: in Turchia i migranti in fuga dalla Siria vengono messi in centri di detenzione.

The Indipendent: la risposta dei musulmani alla chiamata alle armi del califfo al-Baghdadi.

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ai Mediterranean Dialogues di Roma (ISPI): niente ci impedirà di sconfiggere il terrorismo.

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