Rassegna stampa > 2017 > Rassegna stampa del 16 marzo 2017

Rassegna stampa del 16 marzo 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

"La Turchia – come, prima o poi, tutte le società che svoltano in maniera chiara verso l’autoritarismo – ha intrapreso un percorso di declino economico che comincia a influenzare in maniera sostanziale le scelte di politica internazionale", scrive Raul Caruso su Avvenire. Secondo Caruso l'unica vera forza di Erdogan, oggi, è la debolezza dell'Europa.

Il voto in Olanda che ha premiato il liberale di destra Rutte, scrive Marco Zatterin su La Stampa, "sventa l’assedio dell’antislamico Geert Wilders all’Europa". Una vittoria che "dà ossigeno all'Europa". La notizia anche in inglese sul Washington Post.

La Conferenza episcopale pakistana si è opposta alla decisione delle autorità governative di bloccare i social network e chiudere alcuni siti internet per combattere la blasfemia: "condanniamo le pagine Facebook che contengono commenti blasfemi, ma siamo contro un bando totale. Piuttosto le persone devono imparare ad usare i media con maggiore responsabilità", ha detto ad AsiaNews il segretario esecutivo della Commissione per le comunicazioni sociali.

Un'editoriale di Avvenire commenta la decisione della Corte di Giustizia dell'UE che legittima il divieto sui luoghi di lavoro di indossare segni religiosi. Tale divieto, scrive Carlo Cardia, "ci ricondurrebbe a un mesto provincialismo, ci farebbe perdere quell'ispirazione universalista che è propria delle società liberali, quella capacità di parlare agli altri, che ci ha reso attivi a livello planetario".

Dalla stampa francofona

Ai microfoni di L'Obs, Oussama Chourbagui, fondatore della rete New Syrian Voices, racconta il suo tentativo di fare un giornalismo libero in Siria, che difenda i diritti dell'uomo e la democrazia. Da quando è stata fondata la rete, nel 2014, Oussama non ha più potuto uscire dalla sua città. Eccone la testimonianza.

Il re del Marocco Mohammed VI ha deciso di rimpiazzare il capo del Governo Abdelilah Benkirane con un altro membro dello stesso partito, il PJD. Tel Quel spiega questa scelta.

Esther Benbassa, senatrice francese, è co-responsabile di un progetto di valutazione della radicalizzazione jihadista. Dopo un anno di ricerche, scrive Le Monde, il rapporto del progetto condanna le misure tardive prese dalla Francia dopo gli attentati terroristici. Le sue affermazioni hanno suscitato un gran dibattito.

Alain Gresh, Orient XXI, ha pubblicato un reportage su Mosca "capitale del Medio Oriente". Nell'articolo Gresh mette in luce il ruolo e la presenza militare della Russia nella regione. Secondo l'autore però, il Cremlino guarderebbe con attenzione agli Stati Uniti, in attesa che la presidenza Trump prenda una posizione chiara.

Dalla stampa anglofona

Le agenzie umanitarie attive in Yemen hanno lanciato un nuovo allarme: il Paese è a un punto di non ritorno e circa 7 milioni di persone sono a un passo dallo stato di carestia alimentare. Mark Kaye, Save the Children, sottolinea che milioni di bambini rischiano di morire di fame (The Guardian).

Il New York Times pubblica una lunga inchiesta sull'Egitto. A sei anni dalle Primavere Arabe gli attivisti per la democrazia vivono nel costante pericolo di finire in carcere (o peggio), scrive Joshua Hammer.

©2016 Fondazione Internazionale Oasis C.F. 94068840274 - email: oasis@fondazioneoasis.org - Privacy Policy - Credits