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Rassegna stampa del 17 marzo 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

Nella notte alcuni aerei israeliani hanno sconfinato in Siria per colpire depositi di armi di Hezbollah. Per la prima volta però la contraerea di Damasco ha risposto al fuoco e un missile siriano che sarebbe finito in territorio israeliano è stato intercettato dai sistemi difensivi di Tel Aviv (La Stampa).

Decine di persone sono morte in un raid aereo che ha colpito una moschea nel villaggio di al-Jina, vicino ad Aleppo. Le vittime sarebbero almeno 42, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Il bombardamento è avvenuto in una zona controllata dai ribelli anti-Assad, in cui erano attivi aerei sia della coalizione a guida americana sia russi (Repubblica).

Quella tra Turchia e Olanda, scrive Alberto Negri sul Sole 24 Ore, è una "partita geopolitica ad alto rischio". Tuttavia, se Erdogan "vorrà controbilanciare l'alleanza con la Russia avrà bisogno ancora dell'Europa e dell'Occidente".

Il Corriere della Sera pubblica un reportage di Marta Serafini da Mosul, dove si è recata all'interno dell'hotel occupato da Isis e simbolo della dominazione dei miliziani jihadisti (foto e video di Eugenio Grosso).

Dalla stampa francofona

Secondo il politologo Ahmet Insel, intervistato da Charlotte Cieslinski per L'Obs, le tensioni tra Turchia e Paesi europei si intensificheranno ancora fino al referendum costituzionale previsto nel Paese per il 16 di aprile.

In un reportage da Beirut, Libano, Alain Frachon spiega quali sono le conseguenze della crisi siriana sul piccolo Paese, che, nonostante il confine con la Siria, è riuscito in questi anni a tenere la guerra fuori dal suo territorio (Le Monde).

In una recensione del film L’autre côté de l’espoir [L'altro lato della speranza], Les Echos racconta la vicenda di Khaled, un rifugiato siriano in Finlandia.

Centinaia di famiglie tunisine attendono da sei anni notizie dei propri familiari scomparsi. Jeune Afrique racconta i sogni di centinaia di clandestini che si sono imbarcati nel Mediterraneo ma di cui si sono perse le tracce.

Dalla stampa anglofona

Nel tentativo di trovare le persone che utilizzano i social network per esprimere commenti blasfemi, il governo del Pakistan ha chiesto un intervento di Facebook e Twitter. A rischio la privacy degli utenti (The Guardian).

Dopo aver spinto quello che era il suo vice a candidarsi per le prossime elezioni presidenziali, l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sta cercando di attirare l'attenzione dei media nazionali e internazionali sulla sua figura. Rohollah Faghihi su Al-Monitor spiega perchè.

Khalid Hassan su Al-Monitor spiega in cosa consiste una proposta in discussione per riformare i regolamenti interni di Al-Azhar.

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