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Rassegna stampa del 19 aprile 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha confermato la sua presenza al Cairo il prossimo 28 aprile nel contesto della visita papale. Ad al-Azhar si riuniranno quindi Papa Francesco, Ahmad al-Tayyib, Papa Tawadros e appunto Bartolomeo I. Stefania Falasca su Avvenire mostra come il patriarcato di Costantinopoli sia da anni impegnato nel dialogo con l'Islam.

Sempre in Egitto, nella penisola del Sinai, Isis ha rivendicato un attacco al monastero di Santa Caterina. Un poliziotto è stato ucciso e quattro sono rimasti feriti nell'attentato (Corriere della Sera).

Secondo quanto si legge su La Stampa il giornalista italiano Gabriele Del Grande, trattenuto in Turchia dal 9 aprile, ha iniziato lo sciopero della fame. La Farnesina starebbe esercitando pressioni sulle autorità turche per ottenere il rimpatrio del giornalista.

"A cinque giorni dal voto, in Francia si riaffaccia l’incubo del terrorismo", scrive il corrispondente del Sole 24 Ore Marco Moussanet. Sono stati arrestati a Marsiglia due uomini – di 22 e 29 anni, di nazionalità francese – che stavano per compiere un attentato. E' probabile che l'obiettivo fosse legato alla campagna elettorale per le elezioni presidenziali di domenica.

Dalla stampa anglofona

The Atlantic pubblica una conversazione tra Emma Green e Nadia Marzouki a partire dal nuovo libro di quest'ultima Islam: An American Religion. Secondo Marzouki il discorso intorno all'Islam in Occidente si è standardizzato e muove sempre dal punto che l'Islam sia un problema da risolvere.

James McAuley sul Washington Post segnala come le elezioni presidenziali francesi, programmate per domenica, rischino di trasformarsi in un referendum sui musulmani e sul ruolo delle comunità musulmane nella società francese.

Oggi si vota anche in Indonesia: al termine di una campagna connotata da riferimenti religiosi, il governatore uscente di Jakarta, il cristiano Ahok, cerca la rielezione contro lo sfidante Anies Baswedan, che secondo alcuni analisti fa affidamento sul voto musulmano (Guardian).

Dalla stampa francofona

Si avvicina il voto francese. Il Figaro paragona le posizioni dei candidati alla presidenziale Emmanuel Macron, François Fillon, Marine Le Pen, Benoît Hamon e Jean-Luc Mélenchon su laicità e lotta agli estremismi.

Il rettore della Grande Mosquée di Parigi sostiene che i musulmani debbano scegliere al voto candidati che difendano la fratellanza tra cittadini, e non la discordia e l'odio (Le Monde)

Gli algerini andranno a votare il 4 maggio, alle elezioni legislative. Tel Quel spiega in cinque punti quali sono le sfide di questo voto.

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