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Rassegna stampa del 20 aprile 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

Secondo Donatella Di Cesare (Corriere della Sera) la "mobilitazione per il rilascio immediato di Gabriele Del Grande deve coniugarsi con una richiesta forte e decisa a difesa della libertà di stampa e di idee in Turchia".

Alberto Negri sul Sole 24 Ore prende spunto dalla vicenda di Del Grande per analizzare la situazione complessiva della libertà di stampa in Turchia: "in alcune zone del Paese fare informazione è quasi impossibile, come nell'Anatolia del Sud Est o ai confini tra Turchia e Siria: qui servono permessi speciali che vengono concessi con il contagocce e se si aggirano divieti e restrizioni si rischia l'arresto, come è accaduto a Del Grande e a molti altri". Secondo Negri, Erdogan ha usato la libertà di stampa per limitare il potere dei generali, per poi disfarsene quando non gli faceva più comodo.

La Stampa pubblica un reportage da Smirne, la città costiera storicamente roccaforte della Turchia laica che si oppone a Erdogan. I manifestanti chiedono l'annullamento del voto, ma l'Alta commissione elettorale del Paese ha ritenuto ammissibili le schede elettorali prive di timbro.

L'improvviso incremento del numero di migranti partiti dalle coste libiche nei giorni di Pasqua, riporta La Stampa, ha destato dei sospetti da parte del Governo italiano, che ritiene ci sia una "regia" dietro a queste partenze: si è trattato di "un'azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare", riporta una fonte.

Dalla stampa anglofona

Il Segretario della Difesa americano Mattis e quello di Stato Tillerson sono impegnati questa settimana in una serie di iniziative e visite volte a rinsaldare le relazioni tra Washignton e Riad, dopo i periodi difficili dell'amministrazione Obama. Secondo Foreign Policy queste iniziative, che comprendono il sostegno alla campagna in Yemen, mostrano la scelta di Trump di far prevalere interessi economici e lotta al terrorismo rispetto all'attenzione ai diritti umani.

In Turchia, la Commissione elettorale suprema ha respinto il ricorso presentato dal partito CHP che chiedeva l'annullamento del voto del referendum di domenica scorsa (Politico). Secondo quanto riporta Patrick Kingsley sul New York Times molti dei manifestanti che sono scesi in piazza per protestare contro la legittimità del voto sono stati arrestati.

I risultati non sono ancora ufficiali, ma le elezioni di mercoledì a Jakarta sembrano segnare una chiara vittoria del candidato musulmano Anies Baswedan, che si è imposto sul governatore usente, il cristiano Ahok. Secondo Jon Emont (Washington Post) il risultato evidenzia l'influenza dell'islamismo conservatore nella società indonesiana.

Dalla stampa francofona

In seguito all'attentato sventato lo scorso martedì a Marsiglia, il quale era stato progettato in occasione delle elezioni presidenziali, Slate mostra in che modo le forze dell'ordine francesi lavorano per prevenire gli attacchi terroristici. Nell'ultimo anno, sono stati sventati in Francia circa venti attentati.

Le Point racconta l'incontro di ieri a Marsiglia tra Marine Le Pen e i suoi sostenitori: in una sala gremita di persone, la candidata ha parlato non solo di immigrazione, sicurezza e terrorismo, temi centrali della sua campagna elettorale, ma anche di cultura e istruzione.

Su La Libre l'opinione di due militanti progressisti della cultura musulmana, Mohamed Aadel e Fouad Benyekhlef, sul concetto di islamità, al quale - sostengono - bisogna approcciarsi con uno spirito laico per poterne avere una visione più ampia e complessa di quella prettamente teologica.

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