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Il Papa sull'immigrazione: "Chi governa deve gestire il problema con prudenza"

Rassegna Stampa 12/09/2017

Dalla stampa italiana

Almeno 18 poliziotti egiziani sono stati uccisi da un commando dell'Isis in Sinai, vicino alla cittadina di Arish, il più importante centro nel Nord della Penisola. Dal 2014, scrive Giordano Stabile su La Stampa, la Wilaya Sinai conduce una sanguinosa guerriglia contro le forze di sicurezza e contro la minoranza cristiana copta.

Su Repubblica intervista a Papa Francesco, che affronta anche il tema delle migrazioni: "Sento il dovere di gratitudine per l'Italia e la Grecia perché hanno aperto il cuore ai migranti", ha affermato il pontefice. Papa Francesco ha proseguito: "chi governa deve gestire questo problema con la verità del governante che è la prudenza. Che significa domandarsi, primo: quanti posti ho? Secondo, occorre ricordare che non bisogna solo riceverli ma anche integrarli".

Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera commenta l'intervista a Papa Francesco: la prudenza richiamata da Bergoglio, scrive Cazzullo, "è in antitesi sia alla temerarietà, sia alla paura: la temerarietà di chi vorrebbe accogliere anche chi non riuscirebbe a integrare; la paura di chi si illude di risolvere il problema alzando muri".

Idlib dove imperversa Hayat Tahrir al Sham, costola di al-Qaida, "dopo la caduta di Mosul e quella prossima di Raqqa, sta per diventare la nuova capitale del jihadismo, non sotto il controllo dello Stato Islamico e sempre più vicino al contrafforte occidentale", scrive Alberto Negri sul Sole 24 Ore.

Dalla stampa francofona

Iraq, una partita di pallone per riallacciare con il calcio mondiale. Dopo quattro anni di stop, a causa della mancanza di sicurezza sul territorio, il Paese ha potuto organizzare una partita tra atleti locali e leggende del calcio internazionale nella città di Bassora (La Croix).

Reportage in Iraq : le donne abbandonate di Isis. Molte spose di membri dell'organizzazione terroristica si ritrovano ora sole ad attendere i loro mariti che forse non torneranno mai (Les Inrockuptibles).

Iran, il nuovo eldorado. Dopo l'arrivo al potere di Hassan Rohani nel 2013 e l'ammorbidirsi delle sanzioi americane, l'Iran mostra la sua voglia di apertura. Gli imprenditori francesi tentano di accaparrarsi questo nuovo mercato, guidati da intermediari come Ardavan Amir-Aslani, avvocato d'affari parigino che GQ ha seguito a Teheran.

Dalla stampa anglofona

Come il ciclismo aiuta la lotta delle donne saudite per ottenere i loro diritti. Baraah Luhaid è determinata a poter andare liberamente in bici, e incoraggia altre donne a entrare a far parte di is Spokes Hub, una comunità per ciclisti (the Guardian).

Gli immigrati dell'Africa sub-sahariana affrontano un antico nemico in Libia: Sub-Saharan African Migrants Face Old Enemy in Libya: il bigottismo. Per migliaia di africani, ci sono poche vie legali per arrivare in Europa, e si affidano a contrabbandieri di uomini per attraversare il Mediterraneo (the New York Times - Paywall).

La Svezia è stata finora in Europa uno dei migliori Paesi in termini di accoglienza per gli immigrati, con leggi favorevoli a integrare stranieri e alle riunificazioni familiari, ma questo starebbe cambiando (PRI).

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