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Iraq. Da Saddam Hussein a ISIS, rotture e continuità

Rassegna stampa italiana ed estera del 13/09/2017

Dalla stampa italiana

Il salesiano missionario indiano don Thomas Uzhunnalil, sequestrato oltre 18 mesi fa in Yemen da un gruppo di guerriglieri, è stato liberato. Ad annunciare la notizia sono stati i media indiani, secondo i quali il religioso salesiano si trova ora a Muscat, in Oman. La conferma ufficiale è arrivata da un tweet del ministro degli Esteri indiani, Sushma Swaraj (Avvenire).

Secondo Daniele Raineri (Il Foglio) la vendita di armamenti russi alla Turchia segna l'inizio di un nuovo corso nei rapporti tra Putin e Ankara. "Non c'è alcun disaccordo con la Russia a proposito del dossier siriano. Al momento, quello che stiamo facendo nella provincia di Idlib va avanti come concordato con i russi", ha affermato ieri Erdogan.

Il leader della milizia libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato la "vittoria" in Siria. "Abbiamo vinto la guerra, resta soltanto qualche battaglia sparsa", ha detto a un raduno religioso nel Sud del Libano (La Stampa).

In Libia, ha affermato il Presidente del Consiglio Gentiloni in udienza al Copasir, l'Italia continua a lavorare con il governo di Fayez al-Serraj, ma si confronta con "tutti gli attori in campo", compreso il generale Haftar, che governa la Tripolitania e che fino a qualche mese fa aveva legami quasi esclusivi con la Francia, oltre che con l'Egitto (Huffington Post).

Dalla stampa francofona

Iraq. Da Saddam Hussein a ISIS, rotture e continuità. Su Orient XXI, Amaury Giller analizza i metodi di controllo della popolazione irachena adottati nel corso di ormai molti anni. Ora che l'organizzazione dello Stato Islamico sta perdendo il controllo delle ultime città, tra cui la sua capitale Raqqa, deve affrontare le numerose variabili che costituiscono un Paese frammentato ed eterogeneo.

Fare della Grande Parigi la metropoli delle culture del mondo grazie alla banileue. Secondo il geografo Laurent Chalard, quattro tipi di culture che abitano la banieue costituiscono un potenziale formidabile per offrire alla Grande Parigi un modello pluriculturale da seguire (Libération).

Rohingya: fake news su tutti i livelli. Le Monde rivela tutte le false informazioni sulla grave crisi dei Rohingya in Birmania che hanno fatto il giro del mondo.

Dalla stampa anglofona

Tunisia. Il piano per i diritti delle donne fa innervosire i musulmani tradizionalisti. Alcuni denunciano una violazione della legge islamica, altri la considerano rivoluzionaria: l'iniziativa del presidente tunisino per ridurre le ingiustizie nei confronti delle donne nelle successioni e nei matrimoni rischia di dividere il Paese (The Washington Post).

Bangladesh. I cittadini partecipano agli aiuti per i rohingya in cerca di rifugio. Circa 370.000 rifugiati sono arrivati dal Myanmar negli ultimi venti giorni. I bengalesi sono accorsi in loro aiuto (Daily Mail).

Grecia. Donne immigrate aiutano altre donne in cerca di rifugio a ricostruire la loro vita ad Atene. Queste imparano a leggere, scrivere, trovare un impiego e vengono assistite nella lotta per i propri diritti (Independent).

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