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Chi parla per i musulmani

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Editoriale

Alla ricerca di una guida

L'Occidente cerca un interlocutore unico, ma l'autorità nell'Islam è pluricentrica

Martino Diez

Temi

Il Corano come programma politico

Gli islamisti pretendono di ripristinare pensiero e pratiche delle prime comunità islamiche e si appropriano dei testi sacri per costruire la loro concezione di un governo teo-democratico fondato sulla nozione di sovranità divina. Essi affermano che tale nozione risalirebbe al periodo formativo dell’Islam. Sono così ignorate le interpretazioni diverse e principalmente apolitiche che si trovano nelle fonti più antiche.

Asma Afsaruddin

Come il clero sciita è entrato in politica

Nato come movimento rivoluzionario, lo sciismo ha conosciuto lungo la sua storia una crescita del ruolo degli ulema, fino ad arrivare alla creazione di una vera e propria gerarchia

Rainer Brunner

Il soft power dei sufi

L’amicizia con Dio è la fonte dell’autorità. Nel sufismo, è l’Onnipotente a scegliere una persona, per onorarla, eleggerla, santificarla e concederle doti conoscitive e poteri spirituali che ne fanno una guida nel suo ambiente. Nei testi mistici, questa santità è paragonata al tronco di un albero con molti rami: ciascuno produce una forza che si trasforma in una leadership effettiva, capace di influenzare la formazione della cultura nella società del tempo.

Souad al-Hakim

Le fatwe come arma contro il fanatismo

Gli Stati hanno interesse ad avere istituzioni religiose forti, capaci di produrre un nuovo discorso sulla fede

Ridwan al-Sayyid

Al-Azhar è la voce di tutti i sunniti?

La moschea-università egiziana è spesso definita “il Vaticano dell’Islam”. Questa antica istituzione è sicuramente tra i più prestigiosi centri del sapere musulmano nel mondo, ma attribuirle un primato nell’interpretazione della religione significa non comprendere la natura dell’autorità nel sunnismo. Tuttavia, se non può rivendicare quella leadership assoluta che l’Occidente le attribuisce, essa ambisce oggi a guidare il rinnovamento dell’Islam.

Michele Brignone

Quel documento sulla riforma che al-Azhar ha scritto e non pubblicato

Un intellettuale egiziano ha preparato per l’Azhar un documento sul rinnovamento del discorso religioso, tema al centro di dibattito in Egitto. Il testo affronta questioni sensibili e anche per questo finora non è stato reso pubblico.

Salah Fadl

Gli ulema sauditi, guardiani del cambiamento

Il teologo Ibn ‘Abd al-Wahhāb garantì ai regnanti sauditi la legittimità religiosa. I sovrani, a loro volta, concessero al chierico e ai suoi seguaci il monopolio dell’interpretazione dell’Islam

Raihan Ismail

L’autorità musulmana incontra l’Europa. E si trasforma

Qualcuno ha descritto la situazione della leadership islamica nel Continente come un’“assordante cacofonia di voci”. Da decenni, le istituzioni di diversi Paesi faticano a trovare gli interlocutori tra un numero sempre più elevato di organizzazioni di moschee e associazioni religiose, imam autodidatti o legati a nazioni straniere. La frammentazione dei vertici, se problematica per le autorità europee, è però una risorsa per i suoi attori

Abdessamad Belhaj

Classici

I dodici “sovrintendenti” del Corano

Il Corano ha bisogno di un Sovrintendente, esattamente come gli organi sensoriali hanno bisogno di un cuore

Martino Diez

L’imam come prova divina

Nella più importante raccolta di hadīth sciiti, l’assoluta centralità degli imam emerge dalla scelta di riportare le tradizioni attribuite non solo a Muhammad, ma anche ai suoi successori. Non poche tra queste tradizioni vertono sulla necessità di una guida infallibile, ispirata da Dio. Essa non può consistere nel solo Corano, oggetto di interpretazioni divergenti e conflittuali: occorre un Sovrintendente, come agli organi sensoriali un cuore.

Testi di al-Kulayni

Fanta-teologia: profezia della Umma che verrà

Viaggio dentro alla crisi dell'autorità nel mondo sunnita contemporaneo

Martino Diez

L’usura della sharī‘a

Al-Juwaynī immagina un mondo islamico che non ha più un califfo né il governo unitario di un “imam d’usurpazione” o sultano. Il giurista indipendente, capace di dedurre nuove norme, si è estinto e della legge coranica sono rimasti vivi soprattutto precetti cultuali e norme del diritto di famiglia. L’alternativa è chiara: o cercare di risuscitare i giuristi indipendenti oppure riconoscere l’autonomia delle realtà temporali.

Testi di al-Juwayni

“Smascherare i venditori di illusioni sull’aldilà”

Viaggio apostolico di Papa Francesco in Egitto, un’antologia

Papa Francesco

Reportage

Islam tedesco cercasi

In diversi Paesi d’Europa si dibatte sulla necessità di formare esperti religiosi in scuole locali, per evitare interferenze estere e l’azione di predicatori fai-da-te. A preoccupare è la diffusione non soltanto di idee contrarie all’integrazione delle comunità islamiche sul Continente, ma anche il rafforzarsi di ideologie radicali. Per evitare tutto questo, la Germania ha pensato alla creazione di istituti di Teologia islamica. Siamo andati a visitarli.

Rolla Scolari

Recensioni

Le metamorfosi del califfato

Caliphate. The History of an Idea

Chiara Pellegrino

Il passato dimenticato degli alawiti

A History of the ‘Alawis. From Medieval Aleppo to the Turkish Republic

Martino Diez

Salafismo, storia di un equivoco

The making of Salafism. Islamic Reform in the Twentieth Century

Rocio Daga Portillo

Se globale non fa rima con universale

The Sociology of Islam. Knowledge, Power, Civility

Michele Brignone

La terza via del Gesù del Corano

The Islamic Jesus

Rolla Scolari

Se una commedia spiega più di un convegno di teologia

Il cinema europeo ha una sola questione da indagare: la nostra identità. Il rapporto con gli immigrati di religione islamica è soltanto una conseguenza

Emma Neri

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