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Il Corano e i suoi custodi

Anno 12° n.23 Giugno 2016. La rivista sarà disponibile per l'acquisto dal 23 giugno 2016

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Editoriale

Interpretazioni in conflitto

Proponiamo di seguito in anteprima l'editoriale del nuovo numero di Oasis (23) intitolato Il Corano e i suoi custodi. La rivista è disponibile dal 23 giugno negli shop online e nelle librerie

Michele Brignone

Temi

Leggere il Corano nel XXI secolo

In epoca moderna è riemerso un approccio fortemente letteralista alla Scrittura, che privilegia alcune interpretazioni trasmesse dalla tradizione a scapito di altre letture altrettanto valide. Chi adotta il metodo testuale sembra credere che questo fornisca il più elevato grado di certezza rispetto al “significato” del testo. Altri ritengono necessaria la considerazione del contesto in cui i musulmani vivono.

Abdullah Saeed

La sharī‘a, via divina costruita dagli uomini

Il Libro sacro dei musulmani è un “libro-specchio”: i significati che l’esegeta promuove non sono nel testo, ma emergono dall’interazione tra il testo e la sua esperienza. Le norme giuridiche, anche quando trovano fondamento nei versetti, non sono derivate attraverso una semplice operazione di lettura. Lo dimostra ampiamente l’esempio del divieto del vino: il commentatore riorganizza il testo coranico dopo averlo ristrutturato e, appoggiandosi su dati esterni, ne propone un’interpretazione.

Mohammed Hocine Benkheira

Gli imam che fanno parlare il Libro

Principio fondamentale dell’esegesi sciita è che l’imam è l’unico interprete legittimo del Testo sacro ed è eletto e ispirato da Dio per questo scopo. Secondo un detto attribuito ad ‘Alī infatti, il Corano «non parla in una lingua, ma ha bisogno di un interprete». Quest’ultimo non può che essere un imam infallibile, così come lo era il Profeta. Senza l’ermeneutica dell’imam il Libro non significa letteralmente nulla, è un “Corano muto”. È l’imam a dargli un’intelligibilità ed è per questo che è definito “il Corano parlante”

Mathieu Terrier

Il misticismo oltre la lettera

Già tra i primi esegeti e gli imam della famiglia del Profeta si scorgono le primizie di un’interpretazione del Corano che va al di là del significato immediato del testo. Ma è soprattutto la nascita di una via di conoscenza specifica, il sufismo, a dar vita a una lunga tradizione di interpretazione spirituale ed esoterica: una sorgente inesauribile alimentata tanto dal testo quanto dalla tradizione sufi, che ha sempre cercato nella Rivelazione l’origine della sua ispirazione

Denis Gril

Il Corano contraddice se stesso?

La violenza jihadista è alimentata da una lettura letteralista del Corano, al cuore della quale si trova la questione dell’abrogazione: versetti più concilianti, che ingiungono al Profeta pazienza, tolleranza e perdono verso gli infedeli, sarebbero abrogati da altri, successivi, che ordinano di combatterli o di ucciderli. Questa teoria ha una lunga storia nella tradizione islamica, e continua ad avere ampio corso nella predicazione attuale. Un’analisi letteraria del testo ne mostra l’infondatezza

Michel Cuypers

Quei versetti usati per giustificare le decapitazioni

I salafiti e le loro letture delle fonti non sono così inequivocabili come potrebbe sembrare, perché il testo letterale del Corano non si risolve mai in un’interpretazione chiara ed evidente. Persino all’interno delle correnti estremiste religiose più violente ci sono importanti divergenze. E la vecchia al-Qaida, Scritture alla mano, su molte questioni non la vede come l’Isis.

Joas Wagemakers

Quando la scienza legge il Corano

In arabo si chiama tafsīr ‘ilmī e spezza una tradizione plurisecolare dominata dalla tendenza ad assolutizzare l’interpretazione degli antichi. Emancipandosi dal commento tradizionale, questo tipo di esegesi favorisce letture che si avvalgano anche dell’apporto di altre discipline e mira a dimostrare, con risultati stravaganti, l’accordo tra i contenuti della Rivelazione e le scoperte della scienza.

Chiara Pellegrino

I detti del Profeta e le fortune del salafismo

Pur segnati da tendenze e valutazioni diverse, gli hadīth mantengono anche nell’Islam contemporaneo un ruolo di primo piano. Gli episodi più famosi della vita di Maometto godono di una fama equiparabile a quella di passi coranici e sono citati e utilizzati in ogni ambito. La loro conoscenza continua così a giocare un ruolo di primo piano nella definizione dell’identità del musulmano

Roberto Tottoli

Non è la fede a imporre il califfato

La maggior parte dei musulmani di ogni epoca non è mai stata sottomessa all’autorità di un califfo. Il discorso sullo “Stato islamico” in quanto Stato legittimo è un’ideologia recente, emersa tra gli anni ’30 e gli anni ‘60 del XX secolo, che collega la legittimità del regime politico dello Stato a una determinata idea di religione. Al mondo islamico occorre oggi una riforma religiosa, che riapra la riflessione sul regime politico inteso non come istituzione religiosa ma come amministrazione della cosa pubblica; e una riforma politica, che promuova l’alternanza al potere

Ridwan al-Sayyid

Il paradosso dell’Islam politico

Dai testi fondativi islamici emerge l’esigenza di instaurare un ordine divino, ma nessun uomo può rivendicare l’autorità per farlo: il governo infatti appartiene soltanto a Dio. In questo senso la nozione stessa di Stato islamico, che pure vorrebbe estirpare l’idolatria e far regnare la legge divina, è blasfema, perché implica l’esistenza di uomini che si sostituiscono a Dio nel suo giudizio: un’ideologia che, teorizzata da pensatori pakistani ed egiziani, ha ispirato numerosi movimenti estremisti

Leïla Babès

Classici

Nel cuore del sunnismo: il primo interprete è il Profeta, poi i suoi Compagni

Introduzione alla sezione Classici, Esegesi classica, di Oasis n. 23

Martino Diez

Commentare il Corano: istruzioni per l’uso

Chi vuole interpretare «il Nobile Libro deve andare a cercare la spiegazione prima di tutto nel Corano stesso», ha scritto Jalāl al-Dīn al-Suyūtī, sapiente egiziano del XV secolo. In particolare, conoscere le circostanze della rivelazione profetica è «un’arte che offre benefici», essenziali a una piena comprensione del testo.

Testi di Jalāl al-Dīn al-Suyūtī

Dopo tanti secoli, un Libro sempre nuovo

Introduzione alla sezione Classici, Esegesi moderna, di Oasis n. 23

Michele Brignone

La “vita all’ombra del Corano”

Comprendere il Libro in quanto religione che guida gli uomini alla felicità, in questa vita e nell’altra; denunciare la corruzione, la scelleratezza e l’avvilimento di chi adora le proprie passioni al posto di Dio; analizzare il Testo sacro come relazione comunicativa tra Dio e l’uomo, per mostrare che l’Assoluto rivela se stesso agli uomini utilizzando il loro sistema linguistico e culturale: l’approccio di tre pensatori musulmani dell’era moderna

Testi di Ridā, Qutb, Abū Zayd

Reportage

L’alternativa indonesiana

Nel più popoloso Paese musulmano del mondo, i leader delle organizzazioni religiose spiegano perché non sono molti i giovani a partire per i fronti della Siria e dell’Iraq. I timori di una radicalizzazione e di nuovi reclutamenti sono però concreti. L’attacco terroristico a Giacarta ha risvegliato le paure del governo e innescato l’attività delle forze di sicurezza.

Rolla Scolari

Recensioni

Il conflitto tra ragione moderna e ragione teologica

Misquoting Muhammad. The Challenge and Choices of Interpreting the Prophet’s Legacy

Michele Brignone

Quando i credenti divennero musulmani

Muhammad and the Believers. At the Origins of Islam*

Martino Diez

Jihadismo: l’ultimo totalitarismo del XX secolo

Le jihadisme. Le comprendre pour mieux le combattre

Chiara Pellegrino

Dallo “Stato di carta” allo “Stato Islamico”

The Isis Apocalypse. The History, Strategy, and Doomsday Vision of the Islamic State

Redazione

Distruggere i monumenti è distruggere un popolo

Among the Ruins

Rolla Scolari

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