Rivista > Anno 11° n.21 Maggio 2015 La rivista è disponibile su Amazon (anche in formato kindle), Ibs, Lafeltrinelli, Mondadoristore e in formato e-book su Google, iTunes, Kobo. Se voi abbonarti a Oasis clicca qui

L'Islam al crocevia. Tradizione, riforma, jihad

Anno 11° n.21 Maggio 2015

La rivista è disponibile su Amazon (anche in formato kindle), Ibs, Lafeltrinelli, Mondadoristore e in formato e-book su Google, iTunes, Kobo.

Se voi abbonarti a Oasis clicca qui

Acquista

Editoriale

Il secolo lungo dell’Islam

L'Islam al crocevia: tradizione, riforma, jihad: l'editoriale del direttore di Oasis Martino Diez

Martino Diez

Temi

Dal caftano di ‘Abduh le ideologie islamiche di oggi

Jamâl al-Dîn Al-Afghânî, fondatore in Egitto dell’opinione pubblica moderna, e il suo discepolo Muhammad ‘Abduh, critico verso la “sporcizia” di al-Azhar, hanno introdotto un metodo nuovo: guardare all’Islam come a un tutto unitario, superando le differenze settarie attraverso il ritorno all’origine. Una rivoluzione che ha aperto la strada a interpretazioni diverse che oggi si contendono la definizione stessa di Islam. Il dogma si è così ridotto a una piccola parte, lasciando spazio al dibattito sulle norme.

Sherif Younis

Le vie della riforma in Asia meridionale

Sfociato in diverse modalità di attivismo, il riformismo islamico in Asia meridionale è una realtà complessa che punta alla trasformazione degli individui e della società, ma con metodi diversi: c’è chi predilige l’impegno educativo e sociale, ma anche chi usa la via politica e chi opta per l’uso della violenza. Diffuso anche oltre i confini sud-asiatici, esso testimonia la multipolarità dell’Islam e documenta che modelli islamici esportabili possono venire anche da regioni diverse dal Medio Oriente.

Aminah Mohammad-Arif

Il volto mutante del wahhabismo

La vicenda storica e la dottrina di un movimento nato quattro secoli fa, combattuto nel XVIII secolo in quanto settario, sopravvissuto al salafismo riformista del XIX secolo, inteso come movimento di liberazione all’inizio del XX secolo, anticomunista e antinazionalista nel secondo dopoguerra, compromesso con l’Islam radicale negli anni ’70, infine impostosi come autorità neo-tradizionale a vocazione mondiale.

Hamadi Redissi

Qualcosa di nuovo da Teheran

Come negli ultimi sessant’anni è avvenuto in Iran il passaggio dal tradizionalismo sciita a un’ideologia religiosa indigena e marxista capace di mobilitare le masse fino alla Rivoluzione del ’79. E come, poi, quasi per reazione all’islamizzazione imposta dall’alto, si è generato un discorso rifomista dai tratti particolari: “puritano” e minimalista rispetto al ruolo della religione nella sfera pubblica, e deciso a fondarsi su una nuova teologia.

Forough Jahanbakhsh

Contesa sul bene della donna. E su chi lo decide.

Il percorso complesso dell’elaborazione del Codice dello statuto personale in Marocco e le diverse modalità con cui ulema, islamisti e modernisti hanno affrontato il tema della “liberazione della donna” rivelano come il secolare e il religioso si siano reciprocamente spartiti lo spazio nella società marocchina. Un caso emblematico per comprendere le dinamiche instaurate tra Islam e modernità nei Paesi a maggioranza musulmana.

Hassan Rachik

La ragione tra allattamento e svezzamento

Una fatwa emessa in Egitto nel 2007 stabilisce che una donna che lavora da sola in ufficio con un collega maschio, per rispettare la legge islamica, dovrebbe allattarlo al seno cinque volte fino a saziarlo. Il dibattito acceso che si è scatenato mostra la natura complessa, nel mondo arabo musulmano, del rapporto tra modernità e tradizione, che hanno cercato di adattarsi l’una all’altra, di dominarsi a vicenda, in un processo di rimodellamento continuo che ha generato una “modernità posticcia”.

Wael Farouq

Alla ricerca di un riformatore per l’Islam

Dall’autoproclamazione dello Stato islamico, in Egitto si è riacceso un dibattito, mai del tutto sopito, sull’Islam e suo ruolo nella società e nello Stato. Mentre al-Sisi chiede – non senza secondi fini – una “rivoluzione religiosa”, per al-Azhar c’è piuttosto bisogno di una correzione delle interpretazioni adottate da estremisti e terroristi. Alcuni intellettuali, anche da fronti diversi, avanzano proposte più ardite di rivalorizzazione della ragione e di revisione radicale della metodologia tradizionale del diritto islamico.

Michele Brignone

Armageddon nell’Islam: le bandiere nere di Isis

La tradizione apocalittica, con il suo patrimonio di profezie e simboli, segna dalle origini le varie fasi della storia dell’Islam. Fino al decisivo salto di qualità compiuto dallo Stato islamico di al-Baghdadi, che fa ricorso sistematico ed esplicito alle profezie sull’Ultimo giorno e sulla battaglia finale. Come dimostra il titolo della rivista Dabiq.

David Cook

Inarrestabile marcia verso la de-civilizzazione?

Il Medio Oriente disegnato dopo la Grande Guerra non esiste più: gli Stati si sono disintegrati e le società sono ferite in modo ormai quasi irrecuperabile. L’islamismo, iniziato un secolo fa, è entrato in una fase che, abbinando una razionalità estrema a un millenarismo esaltato, produce una miscela autodistruttiva. Confini considerati sacri, come i luoghi di culto, i cimiteri e il corpo delle donne, sono violati sistematicamente e con essi è distrutta la coesistenza delle differenze.

Hamit Bozarslan

Classici

Elogio del dubbio, quando necessario

Nei passi di due autori fondamentali, l’uno, al-Jâhiz, scrittore mordace ed esperto di teologia apologetica, l’altro, al-Ghazâlî, animo eletto e tormentato e riferimento dell’ortodossia sunnita, si scopre una straordinaria corrispondenza nella riflessione sul dubbio, considerato un metodo utile in certe situazioni, a volte necessario per un percorso verso la certezza della fede, ma non sufficiente. Come è invece la luce che solo Dio può accendere nel cuore dell’uomo.

Testi di al-Jâhiz e al-Ghazâlî

Chi ha sete di Dio si abbandona

Per il musulmano la fede è adesione alla testimonianza del testimone veridico, per l’evidenza intrinseca della testimonianza stessa. Non necessita delle opere ed è sufficiente per la salvezza degli uomini in virtù delle promesse fatte da Dio ai testimoni della sua Unicità e in ragione del tasdîq, l’assenso dell’intelletto o del cuore, che aderiscono a queste promesse.

Louis Gardet

Reportage

Liberi, insopportabili. Via i cristiani dall’Iraq

La caduta di Mosul nella morsa del Califfo è stata solo l’ultima pagina nera nella storia di persecuzioni dei cristiani in Iraq. Il loro esodo, iniziato circa un secolo fa, ha raggiunto un punto di non ritorno. I numeri insostenibili di sfollati, le loro storie singolari impastate di dolore assurdo, ma anche di volontà di ripresa, sono tracce di un processo che va mutando l’“ecosistema” del Medio Oriente, in balia di settarismi nichilisti. Con ripercussioni anche a Occidente.

Marialaura Conte

Recensioni

La chimera di uno Stato per il Corano

Wael B. Hallaq, The Impossible State. Islam, Politics, and Modernity’s Moral Predicament, Columbia University Press, New York 2013

Martino Diez

L’antagonismo tra islamisti e Stato non-secolare

Jocelyne Cesari, The Awakening of Muslim Democracy. Religion, Modernity, and the State, Cambridge University Press, New York 2014

Michele Brignone

Dinastia saudita: alla fine ha sempre vinto

Bernard Haykel, Thomas Hegghammer e Stéphane Lacroix (a cura di), Saudi Arabia in Transition. Insights on Social, Political, Economic and Religious Change, Cambridge University Press, Cambdrige 2015

Chiara Pellegrino

Scintille tra religioso e secolare

Slavoj Žižek, L’Islam e la modernità: riflessione blasfeme, Ponte alle Grazie, Milano 2015.

Paolo Monti

Il riscatto della memoria siriaca

Joseph Yacoub, Qui s’en souviendra? 1915: le génocide assyro-chaldéo-syriaque, Cerf, Paris 2014

Paolo Maggiolini

I colori della paura

«La paura di essere polemici, la paura di disturbare, la paura di fare scandalo, la paura di essere considerati islamofobi. Forse anche la paura di rappresaglie. Infine, la paura in tutte le sue forme…». Suonano familiari, le parole con cui la giovane regista Cheyenne Carron racconta la fatica che ha fatto e gli ostaco...

Emma Neri

©2016 Fondazione Internazionale Oasis C.F. 94068840274 - email: oasis@fondazioneoasis.org - Privacy Policy - Credits