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Rassegna stampa

Siria, i militari russi ad Hama per aiutare Assad

La città sunnita è teatro di aspri scontri fra le truppe del regime e i ribelli islamisti

I militari russi sono arrivati a Hama, la città sunnita teatro di aspri scontri fra truppe di Bashar Assad e ribelli.

Sono fonti dell’opposizione siriana a dichiarare a media arabi che almeno 15 autobus con a bordo militari russi sono giunti all’”Equestrian Club” di Hama per sostenere le truppe siriane in affanno davanti all’incalzare dei gruppi ribelli islamici.

«L’Equestrian Club è diventato una caserma russa», affermano alcuni oppositori di Assad. Le stesse fonti aggiungono che altri 10 autobus di «esperti militari» seguiti da «diversi camion di equipaggiamento» sono accolti dal ministro della Difesa Fahd Jassem al-Freij all’hotel Al-Nawair.

L’albergo è stato requisito e, assieme all’intera piazza Al-Aasi, è stato chiuso al pubblico dalle unità dei “Falchi del Deserto” siriani. Per il giornale del regime “Al Watan” il convoglio russo, partito da Latakia, «ha portato aiuti umanitari» per oltre 15 tonnellate alla popolazione civile «duramente provata dai combattimenti».

L’arrivo dei russi a Hama, nella Siria centrale, conferma l’interpretazione data dal Pentagono alla costruzione della base di Mosca nell’aeroporto “Assad” di Latakia (qui sotto nell’immagine satellitare del Pentagono): mira a diventare un “hub” logistico per muovere truppe e mezzi a sostegno di Assad lì dove è in maggiore difficoltà.

Dopo la caduta dell’intera provincia di Idlib nelle mani dei ribelli islamici, la pressione militare su Hama sta crescendo e le forze siriane sono in difficoltà. Hama è una roccaforte degli islamici dal 1982, quando Hafez Assad, padre dell’attuale Raiss, ne rase al suolo interi quartieri per stroncare la rivolta dei Fratelli Musulmani causando, secondo stime dell’epoca, almeno 20 mila vittime.

La Stampa

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