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Medio Oriente e Africa

Sotto le bombe ad Aleppo: «ma davvero in Europa accogliete tutti i siriani?»

Nel messaggio ricevuto da un amico di Aleppo, che riportiamo di seguito, si evidenziano le disperate condizioni di vita nella città siriana, ma anche la confusione e le speranze generate dalle notizie che dall'Europa giungono fino in Siria.

Un immagine di un'esplosione ad Aleppo, inviataci in un precedente messaggio

«Vi scrivo questo messaggio domenica 20 settembre alle 6:30 di sera, dopo aver comperato una connessione internet sul mio cellulare per potervi scrivere. La linea è costosissima ma ad Aleppo internet c'è solo in questo modo. Un'ora fa c'è stato un bombardamento missilistico molto forte vicino a casa nostra; i danni hanno interessato tutta la strada e sono bruciate tutte le automobili parcheggiate. La paura è stata grandissima.

La situazione è difficilissima: disponiamo di acqua ed elettricità solo ogni due o tre settimane, e per un'ora soltanto. Vorrei domandarti una cosa: c'è un modo per venire da voi? Sentiamo delle notizie secondo cui l'Europa ha accettato in modo generale di accogliere i siriani. Puoi verificare questa informazione? La nostra condizione materiale è diventata difficilissima e non riesco più a sostenere le spese che gravano su di me. Compro l'acqua dalle cisterne e l'elettricità da un generatore diesel anche se costa molto di più di quella che dovrebbe essere fornita dallo Stato.

Vi domando di aiutarci perchè non abbiamo un'altra soluzione e siamo in una condizione di bisogno che non è mai stata così forte. Trovare lavoro in queste condizioni è impossibile e sono ormai tre anni che sono disoccupato. L'inflazione è insopportabile, i generi alimentari e il combustibile per il riscaldamento costano tantissimo. Siamo alle porte dell'inverno».

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