Chi pensa che il panorama audiovisivo del Medio Oriente sia piatto e monocolore dovrebbe interessarsi maggiormente al canale Télé Lumière (www.telelumiere.com). Orgoglioso di essere il primo e unico canale cattolico in Medio Oriente, viene descritto dai suoi stessi fondatori come un vero miracolo, un porto di pace mediatica in una regione del mondo provata da conflitti drammatici.
Télé Lumière è stata fondata nel 1991 da un gruppo di personalità religiose e laiche impegnate nella ricostruzione, non solo materiale, della nazione libanese devastata da 15 anni di guerra civile. I suoi fondatori e animatori non dissimulano in alcun modo la sua peculiarità, quella cioè di essere un’emittente televisiva cristiana senza scopo di lucro, finanziariamente indipendente da qualsiasi fornitore commerciale, dotata della piena libertà di gestione nella sua programmazione sotto la supervisione dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi cattolici del Libano e rivolta a un pubblico di spettatori di varia provenienza culturale, sociale e geografica.
Sin dagli esordi Télé Lumière si è data come principio fondamentale quello di non associarsi a partiti politici o movimenti sociali, rifiutando di diventare megafono di opinioni di parte o di conflitti comunitari e di non compromettersi in alcuna propaganda politica o commerciale. I suoi obiettivi dichiarati si riassumono in un doppio impegno: innanzitutto diffondere e far conoscere l’insegnamento di Gesù Cristo e della Chiesa, non per fare proselitismo, quanto per affermare l’idea della sacralità della dignità e del valore della persona umana. In secondo luogo per promuovere la fede incrollabile nella possibilità e necessità della pace nel rispetto dei diritti di tutti. Attraverso una trasmissione continua, 7 giorni a settimana, 24 ore su 24, Télé Lumière vuole essere strumento di informazione e conoscenza al servizio dei cristiani orientali. Rifiutando l’etichetta di televisione comunitaria, essa si è assegnata una missione ecumenica, che si traduce nella trasmissione di vari programmi, principalmente in lingua araba, di natura culturale e destinati a un pubblico di cercatori e pellegrini spirituali di ogni età e aspirazione. Prova dell’efficacia di questa politica di apertura è il fatto che un gran numero di telespettatori musulmani sono stati incoraggiati ad aderire a questo progetto mediatico. Télé Lumière ha adottato una strategia di comunicazione che intende favorire l’incontro di popoli e culture e dando spazio al dialogo interreligioso e alla coesistenza pacifica. Ma non solo, perché, attraverso trasmissioni ricche e variegate che affrontano le questioni cruciali dell’attualità, essa propone anche uno sguardo sugli sviluppi e le principali attività delle diverse diocesi libanesi, mediorientali e più in generale di tutto il mondo.
Per festeggiare il suo dodicesimo anniversario, in occasione della Pentecoste del 2003, Télé Lumière ha lanciato il canale satellitare Nursat, che copre l’Europa, l’Africa del nord, l’America del Nord e l’Australia. Una nuova occasione per dare ai popoli e alle diverse fedi la possibilità di incontrarsi, di scambiare punti di vista e esperienze per affrontare i problemi quotidiani e esistenziali in tutta la loro complessità.
Una menzione speciale va a due programmi in particolare: Cristiani d’Oriente, le sfide, che viene trasmesso ogni giovedì e durante il quale un Vescovo di un paese arabo viene intervistato su problematiche della comunità cristiana locale; l’altro mette di fronte un religioso cristiano e un rappresentante della comunità drusa in un dibattito aperto e appassionato su temi di attualità o di comune interesse per le due comunità.
Grazie a questi sforzi e alla sua vitalità culturale Télé Lumière è diventata il “pane quotidiano mediatico” e una fonte di informazione per i cristiani del Medio Oriente e della diaspora, oltre che prezioso strumento per far rivivere e far conoscere le ricchissime tradizioni mediorientali e valorizzare il patrimonio culturale libanese e arabo-cristiano.