Crisi o non crisi, la marcia degli Emirati dal deserto alla “supermetropoli” non si è fermata. E continua a ingrossare le fila. Dei sette milioni di residenti, solo il 15% sono autoctoni. Indiani, pakistani, bengalesi, filippini, mediorientali: la colonia di lavoratori provenienti da ogni angolo del globo è impegnata in un colossale esperimento costruttivo destinato a durare altri vent’anni.
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