close_menu
close-popup
image-popup

Lingue disponibili:
close-popup
Paypal
Carta di credito
abbonati
Rassegna stampa

Abbandonati al largo dagli scafisti: 240 dispersi

Rassegna stampa italiana ed estera del 9 maggio 2017

Dalla stampa italiana

 

 

Nuova strage di migranti nel Mediterraneo, al largo della Libia. Secondo quanto riporta Avvenire, i trafficanti di esseri umani avrebbero portato i gommoni al largo, poi staccato i motori e lasciato le barche alla deriva in attesa dei soccorsi. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera sottolinea come questo fatto "rende bene l'idea di quale possa essere la strategia delle organizzazioni criminali: far partire comunque la maggior parte degli stranieri, mandandoli a morire se non c'è nessuno disposto a salvarli".

 

 

Rosita Rijtano su Repubblica intervista Hossein Derakhshan, "considerato il padre della blogosfera iraniana", incarcerato per sei anni in Iran per la sua attività sul web. Ora però, dice Derakhshan, la censura più pericolosa è quella dell'algoritmo dei social network.

 

 

Il tribunale distrettuale di North Jakarta ha dichiarato il governatore uscente Ahok colpevole di blasfemia per aver suggerito che alcune persone hanno abusato di un versetto coranico per bloccare la sua rielezione (AsiaNews).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Mohamed Talbi è morto lo scorso primo maggio. Lo storico e pensatore tunisino ha dedicato la sua vita alla difesa di un Islam aperto, che fa del rispetto del prossimo il suo valore fondamentale, della modernità e del dialogo interreligioso. Marwane Ben Yahmed, su Jeune Afrique, si fa portavoce di tutte le persone che vogliono portare avanti la sua lotta.

 

 

Ieri la Russia ha deposto al Consiglio di sicurezza ONU un progetto di risoluzione sulle zone cuscinetto in Siria a sostegno dell'accordo di Astana, firmato lo scorso 4 maggio da Mosca, Teheran e Ankara (Le Monde).

 

 

È stata aperta ieri ad Algeri l'undicesima riunione ministeriale dei paesi vicini alla Libia. Il dibattito è ruotato intorno alla figura dei gruppi islamici armati nella ricerca di una soluzione politica nel paese, in cui si sta svolgendo un conflitto molto simile alla guerra in Siria (Le Point Afrique)

 

 

La procuratrice della Corte penale internazionale Fatou Bensouda ha intenzione di aprire un'inchiesta sui crimini perpetrati ogni giorno contro i migranti dai trafficanti di esseri umani, spesso legati allo sviluppo della criminalità organizzata e delle reti terroristiche nel paese (Le Parisien).

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Learn Liberty affronta la questione del rapporto tra Islam e liberalismo classico, la filosofia politica che mira a massimizzare la libertà individuale. Toccando anche gli esempi storici del Cristianesimo e dell'Ebraismo, il giornalista turco Mustafa Akyol fa un'analisi dei punti d'incontro e scontro tra religione, politica e libertà.

 

 

A due settimane dalle elezioni presidenziali iraniane, l'Ayatollah Khamenei ha lanciato delle aperte critiche nei confronti delle politiche introdotte dal presidente Hassan Rouhani, in particolare il programma di istruzione in linea con il progetto dell'UNESCO Education 2030. La Guida Suprema ha ricordato che l'Iran è una repubblica islamica fondata sul Corano e che non può introdurre lo stile di vita corrotto dell'Occidente (Al Monitor).

 

 

Il consigliere sulla sicurezza nazionale di Donald Trump ha proposto un cambiamento nella strategia statunitense in Afghanistan che potrebbe riportare alla guerra contro i Talebani. In attesa della decisione del presidente, il Washington Post propone un quadro generale della situazione.

 

 

Mohamed Badie, guida suprema della Fratellanza musulmana, è stato condannato all’ergastolo in un giudizio d’appello in Egitto. L’imputazione è aver organizzato attacchi contro le forze dell’ordine durante le proteste che sono seguite alla destituzione di Morsi (Middle East Eye).

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Per approfondimenti e analisi abbonati alla nostra rivista semestrale