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Contro il terrorismo sanguinario invochiamo il dono di Dio

Pubblichiamo la lettera inviata dal card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente di Oasis, ai familiari di Giuseppina Biella, uccisa nell'attentato del 18 marzo 2015

La signora Giuseppina Biella

Carissimi,

 

 

sono vicino con la preghiera e con l’affetto al vostro dolore per la tragica uccisione di Giuseppina.

 

 

I barbari atti di violenza che hanno causato morti e feriti a Tunisi hanno duramente colpito la vostra famiglia e scosso la comunità di Meda, tutta la Chiesa e la società civile ambrosiana.

 

 

Preparandoci a celebrare il mistero della Pasqua guardiamo a Gesù crocifisso. In quest’ora di grave prova e sofferenza invochiamo il suo abbraccio di fratello e salvatore.

 

 

Da qui la nostra speranza, anche nell’ora più buia. La vicinanza affettuosa di parenti e amici, di tutta la comunità di Meda e dell’intera Diocesi possa portare conforto al vostro dolore.

 

 

La violenza dei terroristi che ha insanguinato Tunisi, l’Africa, il Medio Oriente e molte altre parti del mondo, domanda a noi tutti gesti quotidiani di preghiera, di digiuno, di condivisione e di solidarietà. Per sconfiggere il male del terrorismo sanguinario vogliamo collaborare con chi - uomini delle religioni e di buona volontà - intende costruire la vera pace come autentica riconciliazione. La invochiamo come dono di Dio.

 

 

Mentre affidiamo a Dio la cara Giuseppina, a lei, Sergio, a tutti i familiari, alla comunità cristiana e a tutti i cittadini di Meda imparto una speciale benedizione

 

 

+Angelo Card. Scola

 

Arcivescovo

 

 

Qui la lettera in pdf.

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