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Cristiani nel mondo musulmano

Cristo ai martiri della Chiesa: “Oggi sarete con me in Paradiso”

Il messaggio scritto da Yusuf Sidhom, direttore de al-Watani, settimanale della comunità copta egiziana, dopo gli attentati di domenica 9 aprile

Ultimo aggiornamento: 09/01/2018 15:37:52

Yusuf Sidhom, Watani, 10 aprile 2017

 

 

La Chiesa copta ha aggiunto un altro anello alla sua lunga storia di martirio, e l’ha fatto offrendo il tralcio di vite profumato dei suoi nuovi martiri proprio mentre si celebrava la domenica delle palme e si ricordava l’ingresso del Signore Gesù Cristo a Gerusalemme. Un tralcio di martiri è salito in cielo, tenendo in mano rami di palme e cantando gioiosamente “Osanna Figlio di Davide, benedetto Colui che viene nel nome del Signore”. Noi crediamo che costoro siano come tutti gli altri martiri della Chiesa, che nei secoli Cristo ha accolto e condotto in Paradiso, insieme al ladrone che stava alla sua destra, e insieme ai giusti e ai santi. Con tutto il dolore che ha accompagnato gli eventi di ieri alla Chiesa di San Giorgio a Tanta e alla Cattedrale di San Marco ad Alessandria, e con tutto lo sconforto per le vittime innocenti – cristiani e musulmani – restiamo saldi di fronte al terrorismo odioso, armati di carità e di pace, e preghiamo il Padre Celeste di custodire il nostro Paese, di benedire la sua Chiesa, di concedere la consolazione ai famigliari delle vittime e dei feriti che ora sono afflitti.

 

 

Vogliamo citare alcuni passaggi dalla dichiarazione rilasciata dalla Chiesa copta ortodossa in seguito agli eventi: “La Chiesa copta ortodossa – la Chiesa dei Martiri – saluta con vanto e orgoglio i suoi figli caduti martiri durante le celebrazioni della Domenica delle Palme. (…) Le vite dei martiri sono state strappate per mano di nemici dell’umanità, che odiano la pace, e che diventano mezzi di distruzione. Ma ora, insieme a tutta la Chiesa, essi elevano le loro preghiere al Giusto Giudice, che vede, sente e registra nel Libro della Memoria. (…) La Chiesa piange come martiri della nazione i coraggiosi uomini della polizia, pregando Iddio per la guarigione dei feriti. (…)

 

 

Traduzione di Marina Eskandar

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