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Rassegna stampa

Fake news anche nel mondo arabo

[Shutterstock]

Rassegna della stampa italiana e internazionale del 9 febbraio 2018

Ultimo aggiornamento: 09/02/2018 10:50:04

Dalla stampa italiana

 

Sconfitto nella sua dimensione territoriale in Siria e Iraq, lo Stato Islamico cambia forma e luoghi delle sue operazioni. Conseguentemente, scrive Emanuele Rossi su Formiche, Washington sposta i soldati: dall’Iraq la concentrazione americana torna a soffermarsi sull’Afghanistan.

 

Quattro cittadini britannici arruolatisi nelle fila di Isis nel 2013 erano stati soprannominati, per via del loro accento inglese, “Beatles”. Faceva parte di questo gruppo, che “sorvegliava, torturava e uccideva i prigionieri, soprattutto occidentali, nelle prigioni del Califfato a Raqqa”, anche Jihadi John. Gli ultimi due superstiti del gruppo sono stati catturati dai curdi, scrive Giordano Stabile su La Stampa.

 

“È ormai accertato che [in Siria] muoiono più persone per mancanza di cure ospedaliere e medicine, che per scontri o sotto le bombe”. È quanto afferma ad AsiaNews il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco, che sottolinea l’importanza dell’iniziativa “Ospedali aperti” che, grazie anche all’iniziativa di Papa Francesco, ha permesso di rilanciare le prestazioni offerte dai tre ospedali cattolici del Paese (due a Damasco e uno ad Aleppo).

 

Andrea Prada Bianchi e Alberto Bellotto su Lettera43 fanno il punto della situazione in Siria, spiegando chi combatte contro chi nei cinque principali teatri di guerra.

 

Dalla stampa francofona

 

L’intervista inedita a Michel Foucault del 1979 è pubblicata oggi su L’Obs. Il filosofo parla della rivoluzione iraniana, scoppiata proprio quell’anno, e difende la spiritualità come forza politica.

 

Hakim Belfita, Le Point, mette in guardia contro le fake news, in particolare nel mondo arabo. Belfita sostiene che l’esplosione delle fake news in questa regione è legata alla crisi dei media tradizionali controllati dallo stato in Medio Oriente.

 

La scrittrice Dominique Eddé ha dedicato a Edward Said, intellettuale palestinese che ha introdotto il concetto di orientalismo, il libro Edward Said. Le roman de sa pensée. Orient XXI propone una recensione e il ritratto di uno dei più importanti pensatori del XX secolo.

 

Pakistan e blasfemia. 31 persone sono state pesantemente condannate in Pakistan per aver linciato e ucciso in aprile 2017 Mashal Khan, uno studente accusato di blasfemia e che l’inchiesta ha dichiarato innocente. Il racconto di La Croix.

 

Dalla stampa anglofona

 

Membro dell’opposizione egiziana attaccato per strada mette in guardia: al-Sisi “ha bloccato ogni strada per un cambiamento politico pacifico”. Hisham Genena lavorava con l’ex generale Sami Anan, che aveva pianificato di sfidare al-Sisi alle elezioni presidenziali di quest’anno prima di essere arrestato dai servizi di intelligence (the Daily Telegraph - Paywall).

 

L’Egitto inizia un’operazione di sicurezza contro “terroristi”, rivela un portavoce dell’esercito. Secondo il colonnello Tamer el-Rifaai l’operazione, che inizia oggi, coinvolge l’esercito e le forze di polizia e si estende nel Sinai centrale, nella regione del Delta del Nilo, e nel deserto occidentale verso il poroso confine con la Libia (Reuters).

 

L’Iran è furioso: i suoi atleti ai Giochi Olimpici invernali non hanno ricevuto smartphones che sarebbero stati consegnati a tutte le squadre nazionali dalla Samsung. Dietro alla questione, le sanzioni internazionali che ancora gravano sul Paese (the Guardian).

 

Gli Stati Uniti non contribuiranno alla ricostruzione dell’Iraq con nuovi fondi, secondo un recente report. L’America non ha messo in conto di partecipare a una conferenza di donatori in Kuwait fra pochi giorni che ha come obiettivo un piano di ricostruzione del Paese dopo la sconfitta dello Stato Islamico, hanno rivelato funzionari sia americani sia di altri Paesi occidentali. Secondo il premier iracheno Haider al-Abadi, all’Iraq occorrono 100 miliardi di dollari per rimettere in piedi le infrastrutture di città devastate dai combattimenti degli ultimi anni (the New York Magazine).

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