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Rassegna stampa

Hariri atteso in Egitto: previsto incontro con al-Sisi

[Shutterstock]

Rassegna stampa italiana ed estera del 20 novembre 2017

Dalla stampa italiana

 

Secondo quanto riporta AsiaNews, il premier Saad Hariri è atteso in Libano il prossimo 22 novembre. Prima di rientrare a Beirut, però, Hariri è atteso in Egitto, dove è previsto un incontro con il presidente al-Sisi.

 

Le telecamere di Report hanno ripreso la discarica del porticciolo di Zarzys, a sud della Tunisia, dove arrivano per un gioco di correnti i corpi dei migranti partiti dalle coste libiche e affogati nel tentativo di arrivare in Italia. Il contributo di Report permette anche di fare luce sulle condizioni disumane in cui si trovavano fino a poco tempo fa i migranti nel campo tunisino di Choucha, gestito dall’Unhcr (Corriere della Sera).

 

Il viaggio dei migranti spesso si trasforma in tragedia e, all’arrivo, la realtà non è quella sperata. Per questo la cooperativa bresciana “Un sole per tutti” ha realizzato una campagna di informazione che ha lo scopo di mettere in guardia dai rischi del viaggio dalla Guinea, dove opera la Cooperativa, all’Europa (Corriere della Sera).

 

La lotta alla corruzione annunciata dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman potrebbe portare più svantaggi economici che benefici, almeno nel breve periodo. È quanto scrive Giordano Stabile su La Stampa, facendo riferimento anche alle difficoltà saudite nella privatizzazione parziale del colosso petrolifero Aramco.

 

Ad Ankara, da sabato, sono vietati film, teatri, mostre, esibizioni e tutte le attività pubbliche delle comunità LGBT. L’obiettivo dichiarato dalle autorità turche, si legge su Repubblica, è “proteggere l'ordine pubblico e la sensibilità della gente di fronte ad attività di questo genere”.

 

Dalla stampa anglofona

 

A rischio il patrimonio storico e culturale copto. Il museo copto del Cairo, con le sue oltre 18.000 icone, affreschi, statue e manoscritti custoditi in 27 sale è conosciuto da pochi. La mancanza di fondi e di un valido sistema di sicurezza mettono in pericolo la preservazione di questo patrimonio (Al-Monitor).

 

Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha confermato che le elezioni si terranno il prossimo 15 maggio. I leader delle milizie non avranno il permesso di concorrere per l’elezione a cariche parlamentari e provinciali (The National).

 

Gli Stati Uniti si devono preparare per la prossima mossa iraniana in Siria, scrive il Washington Post. Secondo Josh Rogin, Damasco e Teheran cercheranno di riconquistare tutto il territorio siriano.

 

Il prezzo del petrolio ha toccato il massimo dal giugno 2015. Non basta però, scrive Bloomberg, per stimolare “l’appetito” degli investitori: pesa troppo l’incertezza geopolitica legata alle mosse della casa regnante saudita. 

 

Dalla stampa francofona

 

La Francia accoglierà i primi migranti esfiltrati dalla Libia. L’Ofpra ha fatto una selezione in Niger tra i richiedenti asilo. Una eropeizzazione del dispositivo resta una condizione sine qua non di risucita del progetto (Le Monde).

 

Schiavitù: il Niger ha convocato l'ambasciatore della Libia a Niamey per renderlo partecipe dell'indignazione del presidente Mahamadou Issoufou sulla vendita di migranti africani come schiavi in Libia (Jeune Afrique).

 

I guai economici di Hariri in Libia. Finita in fallimento a causa di debiti da 8 miliardi di dollari, Saudi Oger, la società di costruzioni di Saad Hariri, ha cessato le sue attività a luglio: una situazione che secondo alcuni farebbe comodo al principe ereditario Mohammed bin Salman (L'Orient le Jour).

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