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Rassegna stampa

I dissidenti radicali dello Stato Islamico

Rassegna stampa dall'Italia e dall'estero del 9/06/2017

Dalla stampa italiana

 

 

Eastwest pubblica il reportage di Davide Lemmi e Sabrina Duarte, che hanno visitato Ain al Hilweh, il campo palestinese di Sidone, il più grande del Libano. Dopo gli scontri scoppiati ad aprile tra un gruppo islamista e l’unione delle forze di sicurezza palestinesi, questo posto sembra un Far West.

 

 

In Siria i jet Usa hanno colpito, per la seconda volta in due giorni, le colonne dell’esercito siriano e di miliziani sciiti alleati di Bashar al-Assad, che stanno cercando di riprendere il controllo del posto di confine di Al-Tanf, alla frontiera fra Siria, Giordania e Iraq (La Stampa).

 

 

L'inviato a Londra di Repubblica, Fabio Tonacci, ha intervistato i cittadini all'uscita dal seggio di Barking, considerato il peggior quartiere londinese. Qui vivevano i tre attentatori del London Bridge.

 

 

Il Sole 24 Ore ha pubblicato una nuova e interessante data viz realizzata da Create Lab, il laboratorio di robotica e tecnologia dell’Università Carnegie Mellon, che mostra il flusso di rifugiati in tutto il mondo dal 2000 al 2015. I primi cinque Paesi di destinazione sono Turchia, Pakistan, Libano, Iran ed Etiopia.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Licia Meysenq si domanda su Franceinfo che cosa aspettarsi dopo l'isolamento del Qatar dagli altri Paesi del Golfo e ne elenca le possibili conseguenze.

 

 

Orient XXI propone un reportage di Bachir el-Khoury sulla Ghouta orientale, l'ultimo bastione ribelle di Damasco che rischia di cadere nelle mani del regime.

 

 

Tra le fila dello Stato Islamico ci sono dei dissidenti radicali insoddisfatti dalla linea troppo morbida dell'organizzazione. Libération racconta chi sono coloro che vengono definiti "estremisti" dagli stessi jihadisti dell'ISIS.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Le autorità tedesche hanno annunciato l'arresto di un giovane siriano sospettato di lavorare per l'agenzia di stampa dello Stato Islamico (New York Times).

 

 

Al Jazeera riporta quanto dichiarato dal ministro degli esteri Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani: il Qatar non è pronto a cambiare la sua politica estera adesso che si trova al centro di un'ostilità inedita da parte degli altri Stati vicini, sostiene.

 

 

Il ministro dell'Intelligence iraniana ha confermato che almeno cinque degli otto attentatori di Tehran hanno lottato per lo Stato Islamico. La tensione nella capitale è alta e la polizia ha aumentato i controlli (Los Angeles Times).

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