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Rassegna stampa

Intesa al ribasso sulle quote di migranti da accogliere in Europa: non si arriverà a 40 mila

Primo accordo a Bruxelles. Germania e Francia offrono più di quanto richiesto, ma molti Paesi si tirano indietro. Alfano: «Il primo anno è coperto»

I 28 Paesi dell’Unione si sono ritrovati intorno al tavolo per la parlare delle quote di migranti destinati all’Europa e il risultato è un mezzo fallimento. La riunione a Bruxelles doveva essere un primo test di solidarietà per il futuro, ma è emerso fin da subito che sarebbe stato difficile riuscire a ridistribuire 40 mila persone (come da programma della Commissione).

 

 

Secondo quanto si apprende si arriverà al massimo a 32 mila ricollocamenti nonostante la disponibilità di alcuni Paesi (tra cui Francia e Germania) ad accogliere un numero di migranti maggiore di quello previsto. O come l’Irlanda che non coinvolta nel piano ma ha deciso di prenderne parte. Ci sono poi Paesi che si sono tirati indietro.

 

 

Era un’operazione simbolica per testare la situazione a capire le chance di accordo a lungo termine. I paesi Ue rifaranno però il punto della situazione tra sei mesi per vedere se sarà possibile raggiungere comunque l’obiettivo iniziale di 40mila ricollocamenti in totale da Italia e Grecia.

 

 

L’accordo Ue sui migranti «è un primo passo» in quanto «abbiamo completamente coperto il primo anno» ha spiegato il ministro dell’Interno Angelino Alfano parlando a proposito dei primi 20 mila ricollocamenti previsti tra Italia e Grecia. Mentre «sul secondo anno la copertura non è ancora definita all’ultimo dettaglio» ma «lo sarà entro dicembre».

 

 

Ecco i numeri. La prima colonna “reinsediamento” si riferisce ai richiedenti asilo che si trovano all’estero e che verranno trasferiti nei paesi europei. L’altra “ricollocamento” riguarda invece i migranti che attualmente sono in Italia e in Grecia.

 

 

[Guarda i numeri sul sito de La Stampa]

 

 

lastampa.it

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