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Rassegna stampa

La paura dei migranti e la crescita dei populismi

Rassegna stampa italiana ed estera del 18 dicembre 2017

Dalla stampa italiana

 

L’annuncio di Trump su Gerusalemme scava un solco nell’alleanza tra Stati Uniti e Turchia: secondo quanto riporta Marta Ottaviani su La Stampa, Erdogan ha accusato il presidente americano di aver organizzato “un’operazione sionista” che non tiene conto della posizione della comunità internazionale e delle decisioni delle Nazioni Unite. Contestualmente, il presidente turco ha ribadito l’intenzione di Ankara di aprire l’ambasciata a Gerusalemme est.

 

Secondo un’inchiesta congiunta Financial Times-La Stampa, l’ostilità verso i migranti e dubbi diffusi sul fatto che l’Italia possa diventare con successo una società multietnica stanno dando benzina alle forze populiste molto più che la spinta a uscire dall’euro.

 

Vertice tra il ministro degli Interni italiano Marco Minniti e il presidente egiziano al-Sisi. Sul tavolo le indagini sulla morte di Giulio Regeni, che prevedono un nuovo incontro tra le procure (Repubblica), la transizione in Libia e un accordo sui migranti (Huffington Post). In Libia, però, non sembra esserci fine alle violenze e all’instabilità: il sindaco di Misurata Mohamed Eshtewi è stato assassinato (Il Sole 24 Ore).

 

Da mesi – scrive Il Post – si parla di come l’Arabia Saudita stia provando a cambiare soprattutto grazie all’ambizioso piano di riforme economiche presentato dall’erede al trono Mohammed bin Salman. Un aspetto su cui il Paese non sembra intenzionato a intraprendere cambiamenti, prosegue Il Post, è la pena di morte: il numero di condanne eseguite nel 2017 sarà pari o superiore a quelle degli anni precedenti.

 

Dalla stampa francofona

 

Migranti in Francia: tra la distruzione di rifugi e l’intensificazione delle espulsioni, oggi si tiene la Giornata internazionale per i diritti dei migranti e il progetto di legge “immigrazione e asilo” del governo francese preoccupa fortemente le associazioni (Libération).

 

Perché i curdi non hanno uno Stato? Su Orient XXI, la storia di questo popolo dall’antichità a oggi.

 

Didier François (Europe 1) ha assistito alle operazioni di un commando di forze speciali francesi in Sahel in lotta contro i jihadisti. Reportage.

 

I giovani non hanno pregiudizi sulle religioni. L’associazione per il dialogo interreligioso “Coexister” ha pubblicato un’inchiesta sulle parole chiave che 2.000 giovani associano alle diverse religioni (La Croix).

 

Quando Mohammed bin Salman mette la politica religiosa al passo con i tempi. Con la regolamentazione della Mutawaa, il principe ereditario ha attirato il consenso di una parte importante della popolazione (L’Orient-Le Jour).

 

Dalla stampa anglofona

 

In Egitto riapre un'antica libreria con migliaia di manoscritti antichi. In Egitto ha riaperto sabato l’antica biblioteca del monastero di Santa Caterina, un sito dell’Unesco, dove sono custoditi importanti manoscritti religiosi (Time).

 

I sindacati tunisini, che hanno vinto il premio Nobel, tengono il Paese ancorato nel passato. Le richieste per una più vasta democrazia rendono il Paese meno efficiente (the Economist).

 

La politica di Trump su Gerusalemme crea tensioni ovunque, ma un luogo resta calmo: Gerusalemme. La Casa Bianca ha annunciato la visita del vice presidente Mike Pence. Doveva iniziare sabato ma ci sarà qualche giorno di ritardo (Los Angeles Times).

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