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Cristiani nel mondo musulmano

Per una Siria unita e libera per tutti

Antiochia, Turchia, 14 febbraio 2013

 

 

A partire dalle parole del profeta Ezechiele contenute nella Bibbia «Dice il Signore Dio: “basta con le violenze e le rapine! Agite secondo il diritto e la giustizia; eliminate le vostre estorsioni dal mio popolo. Parola del Signore Dio”» e sostenuti dagli insegnamenti dei Padri della Chiesa e in particolare dalle parole di San Basilio «Ti prego di far trionfare la giustizia […] e di stare dalla parte dell’uomo, difendendo lui e la verità».

 

 

I cristiani siriani firmatari di questo patto si impegnano davanti al popolo siriano:

 

- a rimanere fedeli all’unità nazionale, in virtù dell’impossibilità stessa di separarsi dal resto del popolo;

 

- a difendere con ogni mezzo il diritto del popolo siriano alla libertà, alla dignità e alla possibilità di scegliere il proprio modello di vita politica e sociale

 

- a operare per mantenere l’unità della società e l’indipendenza e la forza dello Stato, che includa e protegga tutti i suoi cittadini e cittadine, a prescindere dalla loro religione, dal loro credo, dalla loro appartenenza sociale o etnica;

 

- a resistere insieme agli altri fratelli siriani alla tirannide, sotto qualunque forma o colore politico si presenti;

 

- a non agire o pronunciarsi in modo da offendere la cultura del loro popolo, che hanno contribuito a formare facendola giungere a un alto livello di progresso, apertura e tolleranza;

 

- a preservare gli impegni e i patti morali, storici e politici che hanno reso il popolo siriano una comunità nazionale unita, che farà del suo Stato un’entità sotto la cui egida vivranno in pace e in armonia tutti i cittadini, a qualsiasi gruppo appartengano;

 

- a proteggere la loro patria dai nemici esterni e a contribuire a liberare i suoi territori occupati e operare affinché il popolo palestinese possa raggiungere i suoi obiettivi nazionali e costituire uno Stato indipendente, sovrano e libero;

 

- a non rinunciare alla voce unanime degli arabi, a rafforzare la loro cooperazione e a non favorire l’intolleranza confessionale o settaria tra i figli del popolo arabo cui appartengono e tra i loro connazionali siriani;

 

- a fare delle loro Chiese delle comunità di armonia, di amore e di difesa del diritto alla giustizia, all’uguaglianza, all’equità dei perseguitati e degli oppressi;

 

- a continuare a essere un aiuto per i deboli e i bisognosi, a sostegno della pace e della comprensione fra le persone, impedendo la violenza e tutto ciò e tutti coloro che possono minacciare il diritto dei siriani alla vita e alla dignità;

 

- a rispettare le religioni e le credenze di tutti i siriani, onorare i loro profeti e messaggeri e rendere omaggio ai loro libri sacri, proteggere i loro luoghi di culto, condividere i loro momenti di gioia e di dolore, cooperare con loro.

 

 

Questo è un patto di fede e onore, irrevocabile e vincolante, che stringiamo in coscienza davanti a Dio e ai fratelli cofirmatari.

 

 

Michel Kilo, Padre Spiridon Tannous, Ayman Abd al-Nour, Samir Sattouf, Bassam Bitar, Elias Warde, Michel Sattouf, Rouba Hanna, Isam Elias, Bassam Ma’luf, Bassam Khoury

 

 

(Traduzione dall'arabo Fondazione Internazionale Oasis)

 

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