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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 10 febbraio 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Federico Rampini su Repubblica spiega nel suo articolo quali sono le principali conseguenze della sentenza della corte d'appello federale del nono distretto con sede a San Francisco che ha respinto il ricorso del governo per far tornare in vigore l'ordine esecutivo sul cosiddetto "muslim ban".

 

 

Viviana Premazzi analizza su FIERI il significato del "Patto nazionale per un Islam italiano", siglato presso il ministero degli Interni, mostrando quali sono i passi avanti e quali i punti problematici.

 

 

Tempi pubblica un reportage di Sebastiano Caputo dalla Piana di Ninive, Iraq. Il giornalista mostra attraverso il racconto e con alcune foto la realtà delle città riconquistate dall'esercito iracheno e dai peshmerga curdi. "La cosa più difficile - scrive Caputo - è convincere le persone a restare".

 

 

Ieri mattina al Cairo i tre appartamenti che costituiscono la sede del Centro El Nadeem per la riabilitazione delle vittime della tortura sono stati sigillati da due funzionari scortati dalla polizia. Il centro, scrive Riccardo Noury sul Corriere della Sera, è stato per decenni "una costante spina nel fianco del governo egiziano, pubblicando rapporti sulle torture".

 

 

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha deciso di sostituire l'inviato per la Libia Martin Kobler con l'ex primo ministro palestinese Salam Fayyad, riporta Vincenzo Nigro su Repubblica.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

La rivista Jeune Afrique racconta la storia ribelle del Rif, regione del Marocco dove, dopo la tragica morte del pescivendolo Mohcine Fikri a ottobre nella città di El Hoceima e i disordini seguiti all'incidente, continuano le tensioni e cresce il malcontento sociale.

 

 

Somalia, un nuovo presidente per un Paese devastato. L'8 febbraio è stato eletto Mohamed Abdullahi Farmajo che governerà una nazione dove imperversano corruzione, insicurezza, estremismo e tensioni sociali.

 

 

I Tinariwen, storico gruppo tuareg nato nei campi militari della Libia di Gheddafi, tra i primi a risalire sul palco del Bataclan dopo gli attentati del 2015, presenta oggi il suo nuovo album "Elwan", l'ottavo in oltre 30 anni di carriera.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Il Daily Beast racconta i legami tra Stato Islamico e Camorra, tra traffici di armi e passaporti falsi.

 

 

La sopravvivenza è la strategia del regime siriano, che sembra non avere un piano a lungo termine, spiega in un'analisi la Century Foundation.

 

 

I giornalisti del New York Times sono in viaggio nel cuore sunnita dell'Iraq strappato allo Stato Islamico. A Falluja, otto mesi dopo il success dell'esercito iracheno, la vittoria sembra a rischio.

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