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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 12 gennaio 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Karima Moual su La Stampa racconta le storie e le posizioni di alcuni italiani convertiti all'Islam.

 

 

La trascrizione integrale del discorso di Papa Francesco al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

 

 

Daniele Rocchi (SIR) da Taybeh descrive la vita dei cristiani palestinesi: "essere palestinesi di fede cristiana è qualcosa di speciale che determina una grande responsabilità anche nei confronti dei vicini musulmani: essere luce e strumenti di pace", dice il parroco Abu Khalil.

 

 

Istanbul, diverse esplosioni nella zona turistica di Sultanahmet (Huffington Post).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Le Parisien: Isis approfitta del caos attuale per aumentare l'estensione dei territori che controlla in Libia.

 

 

Le sezioni marocchina e yemenita di al-Qaeda minacciano una ritorsione contro l'Arabia Saudita che, insieme allo sciita Nimr al-Nimr, ha giustiziato molti esponenti del gruppo terroristico fondato da Bin Laden (L'Orient Le Jour).

 

 

Le Point: l'autore dell'aggressione antisemita di Marsiglia è un giovane turco di origine curda che secondo la procura avrebbe agito in nome di Allah e per conto di Isis. Da quanto si sa per ora la radicalizzazione del giovane sarebbe avvenuta via internet.

 

 

Il figlio del presidente tunisino Essebsi è stato nominato direttore esecutivo del partito Nidaa Tounes, si rafforza il tentativo di alleanza con Ennahda (Jeune Afrique).

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

La Turchia offrirà permessi di lavoro ai rifugiati siriani per scoraggiarne la partenza via mare che continua a provocare tantissime vittime (Euronews).

 

 

Il New York Times dedica due mappe di approfondimento per mostrare la distribuzione di sciiti e sunniti in Medio Oriente, senza fermarsi ad osservare chi governa i singoli paesi.

 

 

Wall Street Journal: in Svezia si inasprisce il dibattito sulle politiche relative ai migranti a seguito delle accuse di molestie che ci sarebbero state al festival di Stoccolma.

 

 

Il ministro della Difesa saudita bin Salman è volato in Pakistan per ottenere il supporto di Islamabad nella disputa contro l'Iran e nella lotta ai ribelli houti in Yemen. Nawaz Sharif, primo ministro pakistano, temporeggia. Su Brookings Bruce Riedel spiega perchè Iran e Arabia Saudita si contendono l'alleato pakistano.

 

 

Emma Sky (The Daily Beast): Isis ha lasciato dietro si sè una Ramadi completamente distrutta; ricostruire uffici e case sarà difficile, ma ottenere il sostegno della popolazione sarà ancora peggio.

 

 

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