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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 13 aprile 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il decreto Minniti sull'immigrazione, su cui ieri era stata votata la fiducia al governo. I sì sono stati 240, i no 176, le astensioni 12. Repubblica riassume quali sono i principali punti della nuova legge.

 

 

A sorpresa l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si è iscritto alla lista dei candidati per le elezioni presidenziali in Iran, nonostante il parere contrario della Guida Suprema, ayatollah Khamenei, e nonostante nelle ultime settimane l'ex presidente si sia speso a sostegno della candidatura del suo ex vice Hamid Baqaei. La candidatura dovrà comunque superare il vaglio del Consiglio dei Guardiani (La Stampa). L'economia, più della religione, sarà l'ago della bilancia delle elezioni, scrive AsiaNews.

 

 

Sergio Romano sul Corriere della Sera suggerisce che le democrazie occidentali "dovrebbero almeno prepararsi a ciò che potrebbe succedere in Siria il giorno dopo" all'ipotetica rimozione di Bashar Assad. "Gli europei, in particolare, dovrebbero ricordare che il Mediterraneo è la loro casa, non quella degli americani", sottolinea Romano dopo aver brevemente passato in rassegna la situazione degli altri stati mediorientali e nordafricani in cui c'è stato un cambio di regime.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Secondo quanto riporta il Washington Post, "mentre gli Stati Uniti non stavano guardando" Russia e Iran si sono coalizzati anche in Afghanistan per utilizzare i talebani in modo da contrastare la presenza di truppe americane nel Paese. Obiettivo sarebbe da un lato ottenere nuovi spazi di influenza nel paese, dall'altro utilizzare i talebani come argine contro la presenza di Isis, si legge sul quotidiano americano.

 

 

Il Guardian pubblica un estratto del nuovo libro di Olivier Roy che approfondisce i profili dei nuovi jihadisti europei. Secondo Roy si tratta di violenti nichilisti che abbracciano l'Islam e non di fondamentalisti religiosi che optano per la violenza.

 

 

Samuel Tadros su The Atlantic ripercorre, dopo gli attentati della domenica delle Palme, la storia della Chiesa copta in Egitto, segnata dalla persecuzione fin dai tempi dell'evangelizzazione di San Marco.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Un articolo di La Croix fa luce su un aspetto poco discusso della guerra contro Isis in Iraq: molti degli sfollati arabi sunniti non possono ritornare nei loro villaggi perchè sono stati occupati dai curdi.

 

 

Chi sono gli autori degli attentati di domenica scorsa in Egitto? Secondo quanto riporta Le Point i due kamikaze, con un passato in Siria e Kuwait, erano già noti ai servizi di sicurezza egiziani.

 

 

Il primo ministro marocchino Saad-Eddine Al-Othmani, scrive Le Monde, passa per un islamista moderato. Tuttavia, prosegue il giornale francese, uno sguardo al suo archivio Twitter mostra un quadro più problematico.

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