close_menu
close-popup
image-popup

Lingue disponibili:
close-popup
Paypal
Carta di credito
dona
Rassegna stampa

Rassegna stampa del 13 maggio 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Vice News ha incontrato in Nigeria le famiglie dei bambini rapiti da Boko Haram. Costrette a scappare dalle proprie case per sfuggire alla morte portata dai miliziani, le famiglie vivono in case di fortuna, senza sapere che fine abbiano fatto i propri figli.

 

 

I migranti che scappano dalla morte certa in Siria, la ritrovano al confine con la Turchia. Il Human Rights Watch ha dichiarato che il confine tra i due Paesi è sorvegliato dall'esercito, che ne ha già chiuso una parte, e che ha iniziato a respingere i profughi sparando loro addosso. Rita Rapisardi ne parla su L'Espresso.

 

 

Continuano gli sbarchi in Sicilia. Il Giorno riporta che la presenza più cospicua di profughi siriani lascia pensare che si stia aprendo un altro fronte per il flusso migratorio e che passi proprio dal Mediterraneo e dalle coste italiane.

 

 

Francesco Grignetti, La Stampa, ha intervistato il superprocuratore Franco Roberti, magistrato responsabile della Direzione nazionale antimafia. “Isis chiede ai foreign fighters di non andare in Siria e colpire da noi”, ha affermato Roberti, responsabile sia della lotta al crimine organizzato italiano, sia della lotta al crimine internazionale rappresentato dal terrorismo.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

La tensione settaria tra sunniti e sciiti, maggiormente visibile nello scontro tra Arabia Saudita e Iran, è arrivata a intaccare il pellegrinaggio alla Mecca. Secondo le autorità sciite, infatti, riporta Libération, la situazione non è affatto sicura per i pellegrini provenienti dall'Iran e accusano Ryad di boicottaggio.

 

 

In esclusiva su L'Obs il video sulla storia di Emile König, jihadista francese, convertita all'Islam e recatasi in Siria. Nel filmato, girato in tempi non sospetti, alcuni analisti puntualizzano gli aspetti che avrebbero dovuto essere indice della sua radicalizzazione.

 

 

Uno dei capi militari delle milizie di Hezbollah è stato dichiarato morto in Siria. Mustafa Badreddine è stato la mente di diversi attacchi terroristici, spiega Le Figaro, tra cui quello che ha causato la morte dell'allora Primo ministro libanese, Rafic Hariri.

 

 

Secondo Le Parisien, i corpi speciali americani avrebbero ucciso dall'inizio dell'anno circa 40 jihadisti dello Stato Islamico. Tra questi ci sarebbero anche alcuni leader, come Omar al-Tchitchani.

 

 

Continuano i bombardamenti in Siria. La città di Daraya è stata in questi giorni obiettivo dei raid del regime del presidente Assad. Le Monde racconta che alcuni convogli delle Nazioni Unite contenenti aiuti avrebbero dovuto entrare nella città, ma i bombardamenti lo hanno impedito.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

A proposito della già travagliata Siria, fa discutere nelle ultime settimane il fatto che ad essere colpiti sono - troppo - spesso ospedali e strutture di assistenza sanitaria. Per Foreign Affairs, questo è un segno di come nell'attuale guerra in Siria e, più in generale in Medio Oriente, il Diritto internazionale stia fallendo.

 

 

Roger Cohen, New York Times, racconta il libro di Robert F. Worth dedicato all'Egitto degli ultimi cinque anni. Nel libro l'autore cerca di risalire alla causa che ha portato alla deriva che vediamo oggi nel Paese africano, contrapponendolo al parziale successo della vicina Tunisia.

 

 

La Libia si trova in balia di numerosi gruppi di milizie armate, facenti capo alle diverse regioni del Paese. In un contesto così frammentato, scrive il Wall Street Journal, combattere i terroristi dello Stato Islamico è un'impresa piuttosto difficile.

 

 

Secondo un rapporto della London School of Economics, riporta The Independent, l'aumento dei migranti non ha influito in maniera negativa sulla situazione economica inglese. Né dal punto di vista dei salari e del lavoro, né da quello dei servizi pubblici.

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Autorizzo l'uso di dati dopo aver accettato la privacy-policy

Per approfondimenti e analisi abbonati alla nostra rivista semestrale