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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 13 settembre 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

La conquista dei porti petroliferi libici da parte di Haftar, scrive Giorgio Ferrari su Avvenire, "ha un valore simbolico, oltre che strategico: per quanto l’operazione non abbia sostanzialmente comportato vittime, l’attacco alle installazioni petrolifere è di fatto il primo vero atto di guerra fra la Cirenaica che si riconosce nel Parlamento di Tobruk e il governo di Sarraj". Il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti ha annunciato lo schieramento di 100 medici e infermieri italiani scortati da 200 paracadutisti in Libia per curare i militari locali rispondendo "alla richiesta di aiuto del governo" di Serraj (Repubblica).

 

 

Mauro Zanon su Il Foglio ritrae la figura di Rachid Kassim: "dislocato tra Siria e Iraq, il ventinovenne originario della Loira è attivissimo su Telegram e fa proseliti tra gli aspiranti terroristi. Il suo nome, dice un'inchiesta dell'Express, sembra essere legato a molti degli ultimi attacchi sul territorio francese".

 

 

Le monarchie petrolifere del Golfo hanno espresso preoccupazione per la legge approvata dal Congresso statunitense, che permette ai parenti delle vittime dell’11 settembre di citare in giudizio i Paesi sospettati di aver sostenuto gli attacchi, fra cui l’Arabia Saudita (AsiaNews).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

"Ci sono un vescovo, un rabbino e un imam a Parigi". Senza censurare le numerose divergenze di opinione e di credo, Le Parisien sottolinea la volontà di questi tre leader religiosi di dare l'esempio di una convivenza possibile.

 

 

Quasi pronto il primo centro di deradicalizzazione nella regione Indre-et-Loire, Francia. L'Obs riporta tutto ciò che si sa sul centro, il luogo in cui sorge, come funziona, gli ospiti che accoglierà e cosa ne pensano i cittadini.

 

 

All'uscita del suo libro "Dr. Saoud et Mr. Djihad", Pierre Conesa spiega a Le Point come mai, a suo avviso, l'Arabia Saudita sarebbe responsabile dell'ideologia radicale diffusa nel mondo musulmano e oltre.

 

 

Le Monde spiega come funziona il Hajj, il pellegrinaggio rituale pilastro dell'Islam da compiersi almeno una volta nella vita, e in cosa consiste l'Aid al-Kabir, la festa del sacrificio.

 

 

Proprio in occasione di questa festa è entrata in vigore una tregua in Siria grazie all'accordo stipulato tra i ministri degli Esteri russo e americano. Tuttavia, Le Figaro, riportando le parole di Igor Delanoë, sostiene che la parte difficile deve ancora venire.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Secondo il Washington Post, la tregua iniziata ieri sera in Siria, sia che permanga, sia che venga infranta da qualcuna delle parti, mostra che il vero vincitore in questa storia è il presidente russo Vladimir Putin.

 

 

Il New York Times racconta che una parte dei soldati che combattono la guerra in Yemen starebbero protestando contro l'Arabia Saudita. La grande potenza del Golfo, infatti, ritarda il pagamento degli "stipendi" e gli uomini si rifiutano di combattere.

 

 

Atlantico: secondo uno studio della Brown University, dall'11 settembre 2001 a oggi gli Stati Uniti hanno speso 3,2 trilioni (3.200 miliardi) di dollari per la lotta al terrorismo.

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