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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 17 febbraio 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

"La Nato aiuterà la Libia a organizzare le sue forze di difesa e sicurezza": è quanto si apprende dalle dichiarazioni del segretario generale Jens Stoltenberg che ha riferito di una richiesta formale arrivata dal premier Fayez al-Serraj (Avvenire).

 

 

Un attentato rivendicato dall'Isis in Pakistan ha provocato almeno 72 vittime e 150 feriti nel santuario sufi Lal Shahbaz Qalandar nella città di Sehwan, provincia di Sindh (Repubblica). La Stampa riporta che la polizia e l'esercito pakistano hanno reagito duramente all'attentato, uccidendo 29 terroristi nelle operazioni condotte tra il Sindh e la provincia Khyber Pakhtunkhwa.

 

 

Federico Fubini (Corriere della Sera) riassume i principali punti dell'accordo che potrebbe essere siglato tra Italia e Tunisia: "per la prima volta, la Tunisia accetta di ricevere migranti di qualunque nazionalità partiti dalla Libia e intercettati" nel Mediterraneo, in cambio di collaborazione con l'intelligence europea e sostegno finanziario.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Kamar è uno dei tanti rifugiati siriani in Francia. Oggi L'Obs ha raccontato la sua storia di giovane laureato in medicina, con moglie e due figli, che cerca un lavoro qualunque per mantenere la propria famiglia.

 

 

In Francia la questione migranti è molto dibattuta, specialmente in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo aprile. Secondo Didier Raoult, Le Point, gli immigrati possono essere una grande risorsa per il Paese.

 

 

Il generale libico Haftar e il presidente sostenuto dalla Comunità internazionale Sarraj si sarebbero dovuti incontrare in questi giorni al Cairo, per intavolare insieme una proposta risolutiva per la Libia. L'incontro però non ha avuto luogo, riporta Libération.

 

 

Questa primavera vedrà anche il popolo iraniano recarsi alle urne per eleggere il presidente. In un clima di campagna, scrive Atlantico, la Guida suprema Khamenei ha criticato pubblicamente le mosse politiche dell'attuale presidente Rouhani. Ecco cosa significa questa esposizione.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Dopo mesi di lotta e un grande sforzo in termini di vite umane, Isis è stato espulso dalla provincia di Anbar, in Iraq. Un reportage di Borzou Daragahi su BuzzFeed mostra la situazione attuale a Ramadi e Fallujah.

 

 

La Turchia di Erdogan, particolarmente dopo il fallito colpo di stato, scivola sempre più verso un regime che limita la libertà di espressione e di stampa. Per questo il Guardian, attraverso un apposito form da compilare sul suo sito, invita i suoi lettori residenti in Turchia a condividere con il quotidiano i racconti su come il mutato clima politico influisca sulla loro vita.

 

 

Amira Sayed Ahmed su Al-Monitor racconta la storia di Lekaa El Kholy, una donna che vive in Alto Egitto e lavora in un'officina meccanica, sfatando il mito per cui le donne possono fare soltanto un certo tipo di lavori.

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