close_menu
close-popup
image-popup

Lingue disponibili:
close-popup
Paypal
Carta di credito
dona
Rassegna stampa

Rassegna stampa del 19 gennaio 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Secondo quanto si legge su Avvenire, l'esercito iracheno ha riconquistato tutta la sponda orientale del fiume Tigri, a Mosul. Ora l'esercito si appresta a entrare nella zona occidentale ancora controllata da Isis. Giordano Stabile su La Stampa sottolinea che "la superficie controllata dell’Isis è passata da 78 mila a 60 mila chilometri quadrati, di cui oltre due terzi in Siria".

 

 

In Siria, invece, Isis è passata al contrattacco, colpendo la città di Deir Ezzor. Secondo Daniele Raineri (Il Foglio) "l'ultimo assalto dello Stato islamico a una città assediata rivela le differenze tra russi e americani". Proprio in Siria, scrive AsiaNews, Mosca e Ankara per la prima volta hanno compiuto raid congiunti contro obiettivi dello Stato Islamico.

 

 

Francesco De Paolo sul Fatto Quotidiano descrive la situazione di Cipro, "un Paese spaccato tra religione, distruzione e tanto gas".

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Il 2016 è stato un anno importante per l'unità dei cristiani. Papa Francesco ha condotto diverse iniziative con protestanti e ortodossi per avvicinare le comunità, fino a oggi divise, scrive La Vie Chrétienne. Secondo il settimanale, diverse proposte in questa direzione sono già in calendario per il 2017.

 

 

Dopo anni in cui non concedeva più interviste, il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika ha risposto alle domande dell'Oxford Business Group su Le Matin d'Algérie. I temi trattati non hanno toccato la politica interna, ma si sono limitati ad approfondire tematiche legate all'economia del Paese.

 

 

Un lungo reportage di Nicaise Kibel’bel Oka, giornalista della Repubblica Democratica del Congo, è riportato in parte su Géopolis. Il giornalista ha investigato la presunta nascita di un Califfato islamico che sembra prendere forma nel suo Paese.

 

 

Mentre i giornali parlano della ripresa di Mosul in Iraq da parte dell'esercito, sostenuto dalle forze di coalizione, in alcune zone della Siria la situazione è diversa, scrive L'Orient le Jour. La città di Deir ez-Zor, ad esempio, è sotto l'assedio di Isis e la popolazione teme il suo arrivo per le violenze già subite in questi anni.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

James Sorene sul Daily Telegraph e Yaroslav Trofimov sul Wall Street Journal si concentrano sulla presidenza di Donald Trump che inizierà ufficialmente domani: secondo Sorene la sua politica verso il Medio Oriente sarà dettata dal suo istinto e dalla approssimativa connessione con la realtà dei fatti. Trofimov prova invece a spiegare come mai la maggior parte dei leader dei paesi mediorientali spera che la presidenza Trump avvicini gli Usa al loro paese.

 

 

Le persone che hanno dovuto abbandonare le loro case e sistemarsi nei campi profughi in Nigeria a causa delle attività terroristiche di Boko Haram, spiega Ben Quinn sul Guardian, non hanno più intenzione di tornare nelle loro case, anche ora che il pericolo sembra diminuito.

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Autorizzo l'uso di dati dopo aver accettato la privacy-policy

Per approfondimenti e analisi abbonati alla nostra rivista semestrale