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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 2 maggio 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Parlando ai fedeli raccolti in piazza San Pietro, al termine della recita del Regina Caeli, Papa Francesco ha esortato a rafforzare il dialogo per la pace di fronte alla “disperata situazione umanitaria” della Siria (Avvenire).

 

 

"Il canale di comunicazione tra Stati Uniti e Russia, finalmente, ha mostrato di funzionare nella decisione della tregua nel resto della Siria", perchè allora non salvare anche quel che resta di Aleppo, dove invece si continua a combattere? si chiede Andrea Riccardi su Avvenire. Secondo il fondatore della Comunità di Sant'Egidio "la storia chiederà conto di tanti morti e di tante distruzioni" e "quel mondo di convivenza [distrutto dalla guerra] non si ricreerà facilmente".

 

 

È salito ad almeno 31 morti (32 secondo alcune fonti) il bilancio ancora provvisorio del duplice attentato compiuto con due autobomba esplose a pochi minuti l’una dall’altra a Samawah, città a maggioranza sciita a sud di Baghdad, rivendicato dall’Isis (La Stampa). La folla di manifestanti sciiti ha abbandonato la green zone di Baghdad.

 

 

"Nei prossimi vent’anni, per mantenere costante la popolazione in età lavorativa (20-64), ogni anno dovranno entrare in Italia, a saldo, 325.000 persone. Ci vorrà tempo, pazienza, fermezza, lungimiranza" scrive Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

 

 

Con l'arrivo della primavera anche nel Kashmir, zona contesa tra India e Pakistan, sembrano riprendere le proteste (East Online).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

David Goldfischer, L'Obs, rilegge il ruolo dell'Arabia Saudita nell'attuale situazione mediorientale alla luce del famoso romanzo Dottor Jackill e Mister Hyde. Nella metafora, i tratti del Paese del Golfo sono contrapposti a quelli dello Stato Islamico.

 

 

Due ministri algerini hanno compiuto rispettivamente un viaggio a Damasco e uno a Mosca. Impact 24 ne sottolinea l'importanza dal punto di vista di una politica estera algerina che si riapre a un mondo multipolare.

 

 

Dopo una tregua lanciata il 27 febbraio e durata neanche due mesi, Aleppo è ripiombata, oramai da una decina di giorni, nell'incubo della guerra. Gli scontri tra ribelli e regime, riporta Le Figaro, hanno già fatto centinaia di vittime.

 

 

In seguito agli attentati avvenuti in Europa, gli islamologi francesi hanno aperto un dibattito. Orient XXI illustra alcuni aspetti del ripensamento dello studio dell'islam in corso in Francia.

 

 

Un giornalista infiltrato per diversi mesi in una rete jihadista ne ha fatto un documentario (Le Parisien).

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Sabato è stato dichiarato lo stato di emergenza a Baghdad, riporta Politico. Cittadini in protesta hanno violato la "green zone" imposta dagli Stati Uniti e sono entrati in Parlamento, dove hanno avanzato le loro richieste. The Daily Beast spiega che le migliaia di manifestanti appartengono alla comunità sciita e sono guidati dal leader Muqada al-Sadr.

 

 

Cos'è successo alle centinaia di rifugiati siriani a un anno dalla loro fuga dal Paese? Il reportage di Patrick Kingsely, The Guardian, racconta la storia di chi prova a "godersi questa vita".

 

 

Secondo il Washington Post, le autorità israeliane sono preoccupate dalla minaccia dello Stato Islamico e hanno, per questo motivo, formato una "improbabile alleanza" con Egitto e Hamas.

 

 

Chi è Abu Suleyman al-Firansi? Michael Weiss, The Daily Beast, racconta chi è l'uomo che sembra diriga la rete europea dello Stato Islamico.

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