close_menu
close-popup
image-popup

Lingue disponibili:
close-popup
Paypal
Carta di credito
abbonati
Rassegna stampa

Rassegna stampa del 21 febbraio 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Il segretario della Difesa americano James Mattis si è recato in visita ufficiale a Baghdad. Mattis ha ribadito il sostegno americano alla lotta contro Isis e ha corretto il tiro di alcune dichiarazioni del presidente Trump: "non siamo in Iraq per accaparrarci il suo petrolio" (Repubblica).

 

 

Giordano Stabile su La Stampa intervista il Capo di Stato Maggiore generale Claudio Graziano. Nel corso dell'intervista il generale ha parlato delle missioni all'estero in cui sono impegnate le forze armate italiane e ha detto che, se fosse richiesto dal governo libico, potrebbe essere incrementato il loro ruolo in Libia. In Libia intanto il premier Fayez al-Serraj è stato obiettivo di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi contro il suo convoglio, scrive Francesco Semprini (La Stampa).

 

 

Le autorità turche, scrive AsiaNews, hanno licenziato ieri altri 227 fra giudici e pubblici ministeri. L'arresto sarebbe motivato da legami in essere tra questi giudici e il movimento Hizmet di Fethullah Gulen.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

A sette mesi dal tentato colpo di stato in Turchia, 47 persone si trovano da ieri sotto processo con l'accusa di aver attentato alla vita del presidente Recep Tayyip Erdogan. Le accuse sono molto pesanti e non sono mancate le manifestazioni a favore della pena di morte, scrive Libération. Nel frattempo il Governo ha da poco iniziato la campagna per il "Sì" al referendum costituzionale, previsto in aprile. Le dichiarazioni dell'Akp (il partito di Erdogan) e dei suoi rappresentanti, riporta L'Orient le Jour, sono molto forti: "Sono i gruppi terroristi a fare campagna per il 'No'", e ancora "Chi vota 'No' è un sostenitore del colpo di stato".

 

 

In Tunisia, il Governo di Caid Essebsi ha approvato un Codice delle libertà individuali. Samy Ghrobal, Jeune Afrique, spiega però che questa approvazione non è così innovativa e sorprendente come si vuole far credere.

 

 

Mentre la Libia "scende agli inferi", come titola oggi Géopolis, gli stati confinanti, in particolare Algeria, Tunisia ed Egitto, tentano di arginare il caos. Nonostante il tentativo anche delle istituzioni internazionali, la Libia versa ancora nell'anarchia, al punto che la popolazione sembra rimpiangere il governo di un solo despota, anziché migliaia.

 

 

L'educazione dei bambini è fondamentale e tutti i bambini hanno il diritto di riceverla. Ma quando i manuali e le applicazioni scolastiche insegnano a contare fucili e carri armati, o l'ora di ginnastica diventa l'ora di combattimento corpo a corpo? La scuola secondo lo Stato Islamico prevede la violenza domestica, che diventa quotidiana e non fa più paura (Slate).

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Aziza Nofal su Al-Monitor racconta la storia del Bethlehem Icon Center, una scuola di iconografia in Palestina dove alcune donne imparano a produrre le icone. Aziza Nofal evidenzia come il Bethlehem Icon Center rechi un messaggio nazionale, ricordando il patrimonio cristiano della Palestina.

 

 

Quali effetti avrebbe la designazione, ipotizzata dall'amministrazione Trump, dei Fratelli musulmani come organizzazione terroristica? Il New York Times analizza le potenziali ripercussioni in alcuni paesi mediorientali e nordafricani dove partiti legati alla Fratellanza detengono il potere o comunque fanno parte del sistema politico.

 

 

L'attacco che al santuario sufi in Pakistan ha causato almeno 90 vittime mostra come gli islamisti più radicali vogliano silenziare i musulmani moderati e tolleranti che abitano quelle zone dell'Asia, scrive William Dalrymple sul Guardian. L'autore sostiene che la causa del diffondersi della violenza islamista in Pakistan sia da ricercarsi in un ruolo sempre maggiore giocato dalle madrasa finanziate dall'Arabia Saudita.

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Per approfondimenti e analisi abbonati alla nostra rivista semestrale