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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 21 marzo 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Grazia Longo su La Stampa spiega in cosa consiste l'intesa siglata a Roma durante il summit Europa-Africa alla presenza del premier libico Sarraj: pattugliamenti nel Mediterraneo con motovedette italiane e personale di Tripoli e "campi di intrattenimento", supervisionati dalle organizzazioni umanitarie e dall’Uhncr.

 

 

Il summit di ieri, commenta Stefano Stefanini sempre su La Stampa, va nella giusta direzione: "la Libia, da sola non ce la può fare, [per questo] è necessario avere a bordo l’intera regione".

 

 

Gli Stati Uniti hanno diramato un nuovo bando: tutti i passeggeri diretti negli Usa e provenienti da 10 scali tra Nord Africa e Medio Oriente dovranno lasciare nella stiva laptop e tablet. A bordo saranno ammessi soltanto telefonini e dispositivi medici necessari durante il volo (Corriere della Sera).

 

 

Alberto Negri sul Sole 24 Ore commenta la crisi diplomatica tra l'Europa e la Turchia: Ankara - scrive - è "uscita di fatto dal campo occidentale e in Europa e negli Stati Uniti non possono più ignorarlo. Si paga, con crisi diplomatiche quotidiane, la deriva autoritaria di un leader con le spalle al muro".

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Le Monde racconta la vicenda di Mithak Al-Khatib, un diciannovenne militante dello Stato Islamico. Come tanti altri jihadisti, il giovane combatte "nella realtà" durante la giornata, mentre la sera si sfoga con la realtà virtuale della Playstation in un gioco di guerra molto simile alla sua guerra diurna.

 

 

La Francia avrebbe venduto all'Arabia Saudita armi del valore complessivo di 455 milioni di euro. Secondo Le Point, gran parte di queste armi sarebbero destinate alla guerra in Yemen.

 

 

Ieri si sono incontrati a Roma ministri europei e nord-africani per discutere della rotta migratoria che parte dalla Libia. Il resoconto di Jeune Afrique.

 

 

In maggio si terranno le elezioni legislative in Algeria. A pochi giorni dall'apertura della campagna elettorale alcuni fatti, riportati da Les Echos, farebbero temere l'inizio di una crisi delle libertà individuali dei cittadini nel Paese.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

L'ex presidente pakistano e generale dell'esercito Parvez Musharraf è ritornato sulla scena pubblica con un programma televisivo durante il quale commenta le notizie di attualità. Un articolo pubblicato dalla BBC si interroga su quali siano le motivazioni che hanno spinto Musharraf a tornare a esprimersi pubblicamente. Una delle motivazioni potrebbe essere un nuovo tentativo di rientrare nello scenario politico pakistano.

 

 

La riconquista di Mosul, scrive Zakiyeh Yazdanshenas su Al-Monitor, aprirà la strada a un nuovo scontro: quello tra Iran e Stati Uniti. Infatti, si legge, Teheran la sua sicurezza alla stabilizzazione di Mosul ma, probabilmente, Washington non sarà disposta a lasciare campo libero all'Iran. Un altro fattore di scontro sarà quello riguardante lo statuto delle PMU: gli Stati Uniti temono infatti che si trasformeranno in una sorta di Hezbollah iracheno.

 

 

Le milizie curdo-siriane del YPG hanno acconsentito alla costruzione di una base russa nel nord est del Paese. Il resoconto di EA Worldview.

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