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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 23 giugno 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Papa Francesco ha inviato un video messaggio al popolo armeno a poche ore dal suo viaggio dicendo di provare "Ammirazione, perché avete trovato nella croce di Gesù e nel vostro ingegno la forza di rialzarvi sempre, anche da sofferenze che sono tra le più terribili che l’umanità ricordi; dolore, per le tragedie che i vostri padri hanno vissuto nella loro carne" (Avvenire).

 

 

Secondo quanto riporta La Stampa nel mondo musulmano sta crescendo il movimento di coloro che non praticano il digiuno nel mese di Ramadan e si oppongono all'imposizione di sanzioni per il mancato rispetto del precetto islamico. La novità, scrive Karima Moual, è che "il tema del boicottaggio sta entrando con forza nel dibattito pubblico ufficiale".

 

 

Il 20 e 21 giugno a Erbil, nel Kurdistan iracheno, si è svolto il summit della Chiesa Caldea. Il Patriarca Sako ha voluto "ringraziare noi sacerdoti rimasti in Iraq, accanto al nostro popolo, a portare la croce. Qui è la nostra missione", ha raccontato ad AsiaNews Padre Samir Yousef, parroco ad Amadiya.

 

 

Secondo quanto riporta Giordano Stabile (La Stampa) lo Stato Islamico ha lanciato una controffensiva a sorpresa a Raqqa, costringendo l’esercito a ritirarsi di 40 chilometri. Le forze di Bashar Assad hanno reagito lanciando pesanti bombardamenti che hanno causato 25 vittime tra i civili.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Sardar Mlla Drwish su Al-Monitor spiega perchè i curdi siriani si stanno attirando le critiche del resto dei ribelli per via della loro cooperazione con la Russia.

 

 

Un articolo apparso su Vox elenca i 7 principali argomenti utilizzati dai sostenitori della Brexit: al numero 5 l'immigrazione. Secondo quanto riporta Politico il presidente turco Erdogan potrebbe indire un referendum "stile-Brexit" per chiedere ai turchi se continuare nel processo di adesione all'Unione Europea.

 

 

Nel tentativo di distendere i rapporti tra la comunità musulmana e la maggioranza buddista, Aung San Suu Kyi, leader di Burma, ha chiesto che non venga più utilizzato il nome Rohingya per indicare i musulmani del Paese (Abc).

 

 

Le forze leali al presidente libico Serraj stanno continuando l'avanzata su Sirte, controllata fino ad ora da Isis. Secondo quanto affermato da alcuni funzionari (BBC) negli ultimi giorni si sono registrati i più importanti successi dall'inizio della battaglia.

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