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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 24 giugno 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Su La Stampa Francesca Sforza intervista il ministro turco per gli Affari Europei, Omer Celik, considerato tra i più vicini al presidente Erdogan. Negoziato sull'ingresso nell'Unione Europea, migrazioni, partnership Turchia-Italia, genocidio degli armeni, curdi e Libia alcuni dei temi toccati.

 

 

Nel canale di Sicilia sono stati tratti in salvo 4440 migranti nella giornata di ieri. Altri SOS sono partiti da altre zone del Mediterraneo, facendo ipotizzare alla centrale operativa della guardia costiera che nella sola giornata di ieri sono state salvate oltre 5000 persone (Avvenire).

 

 

Andrea Pasqualetto (Corriere della Sera) ripercorre le vicende dell'inchiesta della procura di Venezia sui reclutatori di combattenti: Munifer Karamaleski, partito dalle zone del bellunese per combattere in Siria aveva il compito di curare il bottino di guerra di Isis. Le autorità di Lubiana hanno accettato la richiesta di estradizione dello sloveno Rok Zavbi, primo foreign fighter a disposizione della magistratura italiana.

 

 

Fedeli musulmani e cristiani in Pakistan hanno partecipato ieri pomeriggio ad una manifestazione interreligiosa per Amjad Sabri, uno dei cantanti di musica religiosa sufi più famosi al mondo, ucciso ieri a Karachi da terroristi talebani perché accusato di blasfemia (AsiaNews).

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Ian Bremmer sul Time mostra come il sentimento di ostilità verso l'Europa si sia diffuso, suggellato dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione. Nell'analisi di Bremmer le politiche migratorie sono un fattore decisivo. E' dello stesso avviso Jordan Weissmann (Slate) che, dopo aver sottolineato come il fronte favorevole a Brexit abbia cavalcato la paura dell'immigrazione incontrollata, evidenzia con dati e tabelle come gli immigrati in Gran Bretagna siano numericamente paragonabili a quelli negli Stati Uniti.

 

 

Secondo quanto riporta Medici senza frontiere, citato dal Guardian, oltre 1200 persone sono morte di stenti in un campo profughi in Nigeria dove avevano trovato rifugio dopo essere scappati dal gruppo jihadista Boko Haram.

 

 

L'associazione del Clero Combattente iraniano ha dichiarato che sosterrà Hassan Rouhani, membro dell'associazione, alle elezioni presidenziali del 2017. Come riporta Rohollah Faghihi su Al-Monitor se le politiche di Rouhani dovessero avere successo in ambito economico gli ambienti più radicali potrebbero non opporre una resistenza eccessiva alla rielezione del presidente uscente.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Il tema dell'uscita della Gran Bretagna ha grande spazio anche sui media francofoni: un video di France TV spiega perché l'immigrazione (soprattutto dai paesi europei) è stata al centro della campagna elettorale.

 

Un articolo di Saphir News mostra invece quali sono stati gli orientamenti delle comunità musulmane britanniche riguardo al referendum svoltosi ieri.

 

 

Le Figaro dedica un articolo al magazine femminile saudita Jahanamiya. Questa rivista, redatta da donne saudite che nel Paese sono costrette ad avere un ruolo molto limitato, ha lo scopo di permettere alle donne del Paese di mostrare le loro capacità innovative e le loro abilità.

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