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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 24 marzo 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Daniele Raineri su Il Foglio riassume la biografia di Khaled Masood: il fatto che "avesse alle spalle un passato di bassa criminalità lo accomuna a tante reclute europee dello Stato islamico, per esempio alcuni attentatori di Parigi e lo stragista di Berlino erano piccoli spacciatori", ma l'età (52 anni) è il fattore distintivo che probabilmente l'ha tenuto al riparo da maggiori indagini da parte dei servizi di sicurezza. Ciò che ha compiuto Masood, sostiene Raineri, indica comunque come la definizione "lupo solitario" sia ormai obsoleta.

 

 

Francesca Paci su La Stampa descrive la situazione di Birmingham, la città del West Midlands dove sembra vivesse l'attentatore di Westminster: "in vent’anni sono spariti i pub e si sono moltiplicate le librerie halal che diffondono l’islam deobandi, quello nemico dell’integrazione". Ladywood, scrive Marco Imarisio da Birmingham, è "il posto dove pochi mesi fa è stato scoperto un complotto per islamizzare le scuole pubbliche a colpi di predicatori salafiti" (Corriere della Sera).

 

 

Secondo quanto riporta l'Ong spagnola Open Arms almeno 250 migranti potrebbero essere morti nel mar Mediterraneo in due naufragi al largo della Libia (Avvenire). La corte d'appello libica, nel frattempo, ha bocciato l'accordo sui flussi migratori siglato dal premier Serraj e dal presidente del Consiglio Gentiloni (Corriere della Sera).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Alain Rodier, Centre français sur de recherche sur le renseignement (CF2R), ha risposto alle domande di L'Obs sull'attentato a Londra di mercoledì. Il direttore del programma terrorismo e criminalità ha affermato che sono tre i motivi che rendono Westminster un simbolo per lo Stato Islamico.

 

 

Olivier Falorni, deputato francese, durante un'intervista concessa a Le Point, ha portato l'attenzione sul problema, non soltanto francese, della radicalizzazione nelle carceri. A suo avviso lo Stato dovrebbe incentivare le iniziative di deradicalizzazione rivolte ai detenuti.

 

 

Negli ultimi mesi è stato registrato un aumento delle partenze di barconi che trasportano migranti dalla Libia alle coste europee. Le Monde riporta l'ennesima tragedia di due barconi capovolti nel Mediterraneo ieri, che hanno fatto annegare circa 250 persone.

 

 

Il Ministero della giustizia e degli affari Islamici del Bahrein ha deciso di sciogliere un partito di opposizione (Waad). Per Orient XXI, la decisione del Ministero è un passo verso la violenza, perché elimina un esponente dell'opposizione pacifica del Paese.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

La crisi siriana non riguarda soltanto il piccolo Paese mediorientale, ma i flussi migratori che da esso sono partiti negli scorsi anni hanno cambiato anche la configurazione di altri Paesi, specialmente i più vicini. Foreign Affairs sfata cinque miti sui rifugiati siriani.

 

 

Il vuoto di potere libico continua a creare divisioni e instabilità nel Paese. Per Foreign Policy, acuisce il problema anche la sempre maggiore influenza della Russia e dei diversi gruppi armati che si confrontano sul territorio.

 

 

Nel discorso per la celebrazione del Nowruz la guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei ha criticato le performance del governo in campo economico. Secondo Al-Monitor le critiche di Khamenei, che toccano un tasto dolente per l’amministrazione di Hassan Rouhani, daranno il via libera ai conservatori per attaccare il presidente della Repubblica in vista delle elezioni di maggio

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