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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 25 gennaio 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Su Affari Internazionali, Azzurra Meringolo spiega la situazione attuale interna all'organizzazione dei Fratelli Musulmani, fuorilegge in Egitto dall'estate del 2013. Dopo gli arresti della vecchia guardia del movimento, i giovani si riorganizzano non senza suscitare dissensi.

 

 

Dall'Inghilterra arriva un nuovo modo di prevenire la radicalizzazione tramite un sito web. L'idea, pubblicata sul Corriere, arriva dalla scuola da cui tre ragazzine sono partite un anno fa per la Siria.

 

 

A Cosenza, un blitz anti-terroristico ha portato all'arresto di un venticinquenne marocchino. Per La Stampa sarebbe un foreign fighter.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Robert Fisk, The Independent, si interroga sul futuro del presidente algerino Bouteflika, ormai anziano e malato, probabilmente "mosso" da qualcuno alle sue spalle.

 

 

Reuters riporta un significativo aumento del flusso di persone dal Marocco alla Libia. Nell'aeroporto di Algeri sono stati bloccati duecento marocchini per accertamenti.

 

 

Secondo il Washington Post la Malesia sarebbe minacciata dallo Stato Islamico. Il Primo ministro difende il diritto del Paese alla sicurezza e indice una conferenza per combattere il terrorismo.

 

 

Sono passati cinque anni da quando piazza Tahrir, al Cairo, si è riempita di manifestanti che chiedevano più libertà, meno corruzione e un'economia più solida. The Economist fa un quadro dell'ultimo quinquennio egiziano.

 

 

Raid della polizia egiziana nelle case dei cittadini sono parte del "security protocol" in atto nella capitale per sventare manifestazioni in occasione del quinto anniversario della rivoluzione (Vice News).

 

 

The Guardian: prima visita di Hassan Rouhani in Europa, dove incontrerà Papa Francesco e i leader italiani e francesi.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Daech minaccia ancora. Le Point scrive che lo Stato Islamico starebbe reclutando hacker per ingaggiare una cyber-guerra contro l'Europa. Un attacco informatico potrebbe causare più danni di uno suicida.

 

 

E la Francia risponde. Le Monde: oggi cominciano in Francia due programmi di deradicalizzazione di alcuni detenuti per terrorismo.

 

 

Il giornale libanese An-Nahar aggiorna la situazione dell'avanzamento dell'esercito siriano, anche in relazione alla prossima conferenza di pace dell'ONU.

 

 

Karem Yehia spiega su Orient XXI il fenomeno politico, che chiama "nasser-sadatismo", in atto in Egitto.

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