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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 25 gennaio 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera) ha intervistato Fayez al-Serraj a Tripoli: Serraj si è detto disponibile ad incontrare il generale Haftar al Cairo, nell'incontro organizzato da al-Sisi.

 

 

Marta Ottaviani su Avvenire ripercorre la storia recente della Turchia: a 14 anni dalla prima elezione di Erdogan, scrive, l'immagine "è quella di un Paese in declino, sull’orlo di una guerra fra più bande, destabilizzato all’interno, inaffidabile fuori".

 

 

Edoardo Izzo su La Stampa ricostruisce gli ultimi aggiornamenti dall'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni in Egitto: "la telecamera miniaturizzata in un bottone, con la quale il sindacalista Mohamed Abdallah ha ripreso la loro ultima conversazione, per gli investigatori italiani è un elemento importante".

 

 

Continuano i lavori di ambasciatori e sherpa sul testo presentato da Malta per la gestione dei flussi migratori provenienti dalla Libia. Secondo quanto riporta Repubblica il testo, sostenuto da Merkel e Gentiloni, sarà approvato dai leader europei "a Malta tra due venerdì".

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

L'Obs riassume oggi il dibattito in corso in Francia sui candidati alle presidenziali che si terranno la prossima primavera. L'articolo si concentra in particolare sulla questione della laicità, dibattuta tra Manuel Valls e Benoît Hamon, quest'ultimo accusato di essere filo-islamista.

 

 

Nella regione dell'Ile-de-France sarebbero circa quattromila le persone radicalizzate, riporta Le Parisien. I dati, sconcertanti, del terrorismo in Francia sono stati raccolti dal Fichier des signalements pour la prévention de la radicalisation à caractère terroriste (FSPRT) e resi pubblici in questi giorni.

 

 

Nella capitale somala di Mogadiscio, un doppio attentato in un hotel ha ucciso diverse persone, tra cui dei giornalisti stranieri che vi alloggiavano. L'attacco non è ancora stato rivendicato, ma la polizia afferma che potrebbe essere opera del gruppo terrorista al-Shabab (Sputnik).

 

 

Quali pressioni stanno dietro alla questione delle isole egiziane Tiran e Sanafir, contese tra Arabia Saudita ed Egitto? Con quale scopo agisce il governo del Cairo e quali sono gli interessi di Ryadh? Lo spiega Orient XXI, a partire da un articolo comparso sul quotidiano egiziano Mada Masr.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Il 2017 in Algeria è iniziato all'insegna di manifestazioni di malcontento contro il governo di Bouteflika. Le contestazioni, scrive Carniege Endowment, riguardano in modo particolare i provvedimenti in materia di economia e le difficoltà finanziarie che stanno colpendo e impoverendo la classe media.

 

 

Il Washington Post pubblica un aggiornamento dai colloqui per la pace in Siria, in corso in questi giorni ad Astana, Khazakhstan. Russia, Turchia e Iran, i tre Paesi che guidano le trattative, hanno raggiunto l'accordo per prolungare il cessate il fuoco in corso - con qualche eccezione - nel Paese.

 

 

Alcuni gruppi di attivisti di estrema destra e conservatori americani starebbero aspettando che il nuovo presidente Donald Trump attui dei provvedimenti contro i musulmani negli Stati Uniti. Politico riporta che alcuni di questi sarebbero già scontenti del fatto che Trump non si sia ancora pronunciato sul tema. Ecco cosa ne pensa Nahal Toosi.

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