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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 26 agosto 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Dopo la richiesta da parte della Turchia, sostenuta anche dal vice presidente americano Joe Biden, le milizie curde YPG si sono ritirate abbandonando la sponda occidentale dell'Eufrate (Repubblica). Dopo quattro anni di assedio i ribelli si sono arresi alle forze di Bashar Assad a Daraya, vicino a Damasco (La Stampa).

 

 

"Attraversando il confine siriano - scrive Vittorio Emanuele Parsi sul Sole 24 Ore - la Turchia ha varcato il suo Rubicone nella guerra senza quartiere che da decenni conduce contro i curdi: si tratta di un’escalation che non gioverà minimamente alla pace della regione".

 

 

AsiaNews riporta che un accordo tra Cina e Siria prevede l'addestramento di una parte dell'esercito siriano da parte di Pechino "nell'ambito della medicina e delle cure".

 

 

Ieri al-Shabab ha fatto esplodere un autobomba a Mogadiscio, vicino all'ambasciata di Turchia. Un commando armato ha poi fatto irruzione in un vicino ristorante. Secondo quanto riporta La Stampa c'è ancora grande incertezza sia sul numero delle vittime sia su chi fosse l'obiettivo dell'attacco.

 

 

La Chiesa copta ortodossa ha raggiunto un accordo con il governo egiziano in merito alla proposta di legge sulla costruzione e il restauro dei luoghi di culto cristiani. Il provvedimento dovrà ora passare in Parlamento. Continuano tuttavia gli attacchi contro obiettivi cristiani (AsiaNews). Sulla stampa anglofona ne parla anche Ahram Online.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Oggi si parla ancora dell'intervento turco in corso in Siria, denominato "scudo dell'Eufrate", per respingere lo Stato Islamico dalla città di Jarablus, sul confine tra Turchia e Siria. L'analisi pubblicata su L'Obs prova a fare chiarezza in particolare sui drastici cambiamenti della politica estera di Ankara, come il riavvicinamento con Mosca e, di conseguenza, con Damasco. L'editoriale di oggi su L'Orient le Jour, invece, pone l'accento sugli intenti anti-curdi di Erdogan, il cui obiettivo rimane sempre ostacolare la presenza di un territorio dominato dai curdi ai suoi confini.

 

 

Il gruppo terrorista somalo al-Shabab ha compiuto ieri un altro attentato nella capitale Mogadiscio. Nell'ultimo mese, infatti, sono stati diversi gli attentati terroristici e suicidi. A questo proposito, Le Figaro spiega che le milizie hanno giurato guerra al governo somalo, che si prepara alle elezioni il prossimo 30 ottobre.

 

 

Tarek Oubrou, l'imam di Bordeaux, pubblica su Le Point una serie di video esplicativi su alcuni aspetti della religione islamica. Il video di oggi è dedicato all'"elemosina": cosa significa per un musulmano fare la carità?

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Adam Nathan da Ras Lanuf (Libia) intervista su Politico Ibrahim Jadhran, capo delle Petroleum Facilities Guard, le milizie composte da 20.000 uomini che garantiscono il funzionamento del sistema petrolifero libico.

 

 

Yaroslav Trofimov scrive sul Wall Street Journal che le elezioni parlamentari giordane previste per il mese prossimo sono un test per la Fratellanza musulmana: dopo i risultati negativi dell'esperienza Morsi in Egitto i fratelli musulmani giordani hanno adottato una postura più moderata.

 

 

Mentre in Francia continua a tenere banco la questione burkini, un articolo pubblicato su The National mostra la posizione delle donne musulmane in Algeria, Marocco e Tunisia.

 

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