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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 30 settembre 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Avvenire pubblica il discorso di Papa Francesco ai membri degli organismi caritativi cattolici che operano nel contesto della crisi umanitaria in Siria, Iraq e nei Paesi limitrofi, riuniti a Roma per il loro quinto incontro promosso da Cor Unum.

 

 

Il Segretario di Stato americano John Kerry minaccia "di porre fine ai colloqui con la Russia se quest'ultima non metterà fine ai raid aerei su Aleppo al fianco dei jet di Bashar Assad", scrive Repubblica.

 

 

Secondo quanto riporta Marta Ottaviani su La Stampa Ankara entro 5 mesi erigerà un muro lungo tutti i 911 chilometri di confine con la Siria.

 

 

Il 30 settembre dell'anno scorso la Russia cominciò i bombardamenti in Siria. A un anno di distanza, scrive Alberto Negri sul Sole 24 Ore, la campagna militare dà ragione a Mosca, che ha tenuto in piedi Assad. Tuttavia, la Siria può ancora "trasformarsi in una sorta di nuovo Afghanistan se Putin non troverà un accordo politico che garantisca a Mosca i vantaggi militari raggiunti".

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Lina Ejelat sul New York Times sottolinea le mosse poco coerenti del governo giordano: un anno fa Re Abdallah e la regina Rania si recarono alla manifestazione in sostegno di Charlie Hebdo, ora non hanno fatto nulla per fermare l'odio nei confronti di Nahed Hattar, sostiene l'autrice dell'articolo.

 

 

Secondo quanto affermato dall'ONU, i civili di Aleppo stanno attraversano la peggior crisi umanitaria dall'inizio della guerra in Siria (The Guardian).

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Gli aerei francesi sono decollati dalla portaerei Charles De Gaulle per bombardare postazioni dello Stato Islamico in Iraq. L'operazione francese rientra nelle attività per la riconquista di Mosul (Le Figaro).

 

 

Il ministero degli Esteri saudita ha condannato la mossa del Congresso americano che ha votato per aggirare il veto del presidente Obama sulla legge che permette alle vittime dell'11 settembre di accusare in Tribunale l'Arabia Saudita come sponsor del terrorismo (Le Monde).

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